Mondo

E' la volta della ricotta di bufala campana, nuovo ingresso in scena tra le Dop

Accolta l’iscrizione da parte della Commissione europea della denominazione nel registro ufficiale delle denominazioni protette. La zona di produzione comprende parte del territorio delle regioni Campania, Lazio, Puglia e Molise

24 luglio 2010 | Pasquale Di Lena



Con il riconoscimento Dop alla “Ricotta di Bufala Campana”, ufficializzato dalla pubblicazione sul G.U. europea del 20 luglio scorso, salgono a 212 i riconoscimenti Dop e Igp, sui 943 totali europei, che rappresentano un primato.

Un primato importante che onora la nostra agricoltura, i nostri territori più vocati alla qualità ed alla bellezza paesaggistico- ambientale, il comparto della trasformazione e le nostre istituzioni.
In particolare il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che ha svolto un ruolo fondamentale, mettendo in campo intelligenza, impegno e forte convinzione della funzione strategica delle Dop e Igp.

Per quanto riguarda la “Ricotta e la Mozzarella di Bufala Campana”, in particolare, questo loro essere stato da sempre l’una a fianco all’altra lungo la filiera del latte di Bufala, la novità è che esse vivranno, come riconoscimento Dop, in classi differenti, la Mozzarella nella 1.3, quella dei “Formaggi”, mentre la Ricotta, nella 1.4 “Altri prodotti di origine animale” e va a fare compagnia all’altra Dop, l’unica finora presente, il “miele della Lunigiana”.

Due eccellenze che vanno ad arricchire i primati dell’Italia, con i 212 riconoscimenti Dop e Igp sui 943 complessivi dell’Europa, e, quelli della Campania, che torna al 5° posto, insieme alla Sicilia, nella classifica delle Regioni, con peculiarità che hanno fatto e continuano a fare grande la cucina italiana, che vive, da qualche anno, l’immagine di speciale e unica in ogni parte del mondo.

Entrambe queste eccellenze della Campania Felix saranno protagoniste, a partire da lunedì 26 luglio, a Barcellona 2010, Campionati Europei di Atletica Leggera, grazie a Casa Italia Atletica della Fidal Servizi e alla sua “Maratona del Gusto e delle Bellezze d’Italia”, quella vetrina unica che, dopo il successo dello scorso anno in Germania ed a Berlino ai Campionati del mondo, ha dimostrato di essere una iniziativa importante nel campo della promozione e valorizzazione delle nostre eccellenze agroalimentari.

Le due Dop, Mozzarella e Ricotta, sono messe a disposizione di Casa Italia Atletica dal Caseificio “La Perla del Mediterraneo” di Capaccio- Paestum, con la collaborazione di una delle sue aziende fornitrici di latte, l’azienda sperimentale della Regione Campania “Improsta” di Eboli, che noi abbiamo avuto modo di visitare poco più di un mese fa ed apprezzare per quello che fanno nel campo della ricerca della qualità e della biodiversità.

Da qui la grande novità di una mozzarella priva di quel 4/5% di lattosio proprio del latte di bufala. Una manna per chi ieri aveva la sfortuna di essere intollerante.
Sia la Mozzarella, normale e senza lattosio,sotto forma anche di bocconcini e di treccia, che la Ricotta, l’abbiamo degustata non nel caseificio ma a casa, dopo lo stress del viaggio, per provare le sensazioni del consumatore che compra i due prodotti in un luogo lontano dal caseificio.

Due delizie, due bontà, con la mozzarella che lasciava vedere il segno della mozzatura (un tempo era conosciuta come “mozza”) e, al taglio, solchi di gocce di siero e immediato il profumo dei fermenti lattici vivi propri del latte intero di bufala e al gusto il sapore dolce e la sensazione delicata di grasso. Fresca, fragrante, capace di dare emozioni. La Ricotta ( “a salviette” come veniva chiamato quando veniva protetta, per il trasporto, da un panno di canapa), rendeva ancora più evidenti le caratteristiche di dolcezza e di sapidità propri del latte di bufala e, in bocca, dava la sensazione di un soffio profumato di piacere.
Ed ora a Barcellona per deliziare il palato degli spagnoli e vivere nuove avventure

Potrebbero interessarti

Mondo

Dcoop calcola la carbon footprint dell’olio di oliva: il 97% delle emissioni arriva dalla fase agricola

Il gruppo cooperativo ha elaborato un fattore di emissione specifico per la propria produzione di olio, basato sui dati di 518 aziende agricole e 96 frantoi. L’analisi evidenzia il peso predominante della fase agricola, legato soprattutto a fertilizzanti, emissioni di N₂O, carburanti, irrigazione e gestione dei residui di potatura

18 settembre 2026 | 10:30

Mondo

Produzione greca tra alti e bassi, in Etolia-Acarnania raccolto di olive in calo fino al 60%

La nuova campagna olivicola si apre con prospettive molto diverse nelle principali aree produttive della Grecia. In Etolia-Acarnania le prime stime indicano una riduzione della produzione compresa tra il 50% e il 60%

17 settembre 2026 | 09:00

Mondo

Il Parlamento Ue boccia la clausola di salvaguardia sui fertilizzanti

Copa e Cogeca esprimono profonda delusione per il voto del Parlamento europeo sulla revisione del Carbon Border Adjustment Mechanism. La cancellazione dell’articolo 27a lascia gli agricoltori esposti ai maggiori costi del CBAM proprio in una fase di prezzi dei fertilizzanti ancora elevati e forte incertezza geopolitica

16 settembre 2026 | 10:00

Mondo

In Andalusia solo 333 controlli sull'olio d'oliva nel 2025 e sanzioni per 872 mila euro

Nel 2025 effettuate 333 ispezioni nelle imprese della filiera dalla Junta de Andalusia, con oltre 400 campioni di olio confezionato sottoposti ad analisi. Siviglia concentra il maggior importo delle multe, mentre Cordova guida per numero di controlli

16 settembre 2026 | 09:00

Mondo

Olio extravergine d'oliva importato in Cina: il 71,8% dei campioni non rispetta gli standard

Uno studio sulla qualità degli oli extravergini di oliva commercializzati in Cina evidenzia una situazione critica: il 71,8% dei campioni analizzati non rispetta i requisiti previsti per la categoria. I principali problemi riguardano ossidazione, perdita della categoria merceologica, presenza di oli raffinati e dichiarazioni non corrette sull’origine geografica

15 settembre 2026 | 09:00

Mondo

Olio di oliva, la Spagna prepara il nuovo raccolto con oltre 470mila tonnellate ancora disponibili

Il mercato spagnolo arriva alla vigilia della nuova campagna con scorte superiori a quelle dello scorso anno. Ad agosto le uscite si sono fermate a 94mila tonnellate, mentre per settembre si attende una ripresa dei consumi e delle vendite

14 settembre 2026 | 16:00