Mondo
Far ripartire l’agricoltura con la collaborazione della grande distribuzione
Un accordo è stato già siglato oltralpe dopo un vertice convocato dallo stesso Presidente Sarkozy. Perchè in Francia sì, mentre in Italia neanche se ne parla?
22 maggio 2010 | T N
âLâaccordo sottoscritto a Parigi, in una riunione convocata dallo stesso presidente Nicolas Sarkozy, tra agricoltori e Grande distribuzione organizzata (Gdo) è un modello da seguire, soprattutto in una fase in cui la nostra agricoltura è alle prese con una delle crisi più difficili degli ultimi trentâanni. Nel paese transalpino si è avuto il coraggio di fare un passo molto importante, venendo incontro alle imprese agricole in grave emergenza. I grandi distributori hanno capito il problema e si sono impegnati ad una maggiore trasparenza sulla formazione dei prezzi al consumo con un meccanismo di moderazione dei margini di guadagno dei supermercati e un sistema di 'regolazione negoziataâ dei prezzi in periodo, appunto, di crisiâ. Lo ha affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi.
âSi tratta di unâiniziativa che salutiamo con soddisfazione. Per questa ragione -aggiunge Politi- riteniamo opportuno che venga ripresa e sviluppata anche nel nostro Paese. Da tempo lâabbiamo proposta. Purtroppo, finora non è venuta alcuna risposta. Ci sono troppe resistenze e tanti silenzi. Non capiamo il perché in Italia non câè interesse ad intraprendere un percorso che permetta anche agli agricoltori di avere un ruolo da protagonista nellâambito della filiera agroalimentareâ.
âEâ fondamentale, e non solo nelle fasi di crisi, lavorare -rimarca il presidente della Cia- per un rapporto più stretto tra agricoltori e Gdo, anche con intese che valorizzano le produzioni nazionali. Ciò che è avvenuto in Francia, dove il presidente Sarkozy si è impegnato personalmente in quanto lo ha ritenuto un argomento assolutamente strategico, deve stimolare anche da noi questo discorso e fare in maniera che si possa finalmente instaurare una relazione diretta tra la grande distribuzione e lâimpresa agricola professionale, diffusa nel territorio, orientata alla qualità e al mercatoâ.
âRilanciamo, quindi, la nostra proposta per costituire al più presto, sotto lâegida del governo (come è avvenuto in Francia), un Tavolo di confronto tra mondo agricolo e Gdo al fine di aprire -rileva Politi- una fase nuova di reale collaborazione. Per questo motivo rivolgiamo un appello affinché il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan si adoperi per favorire tale negoziato. Noi siamo pronti a portare avanti il discorso. Attendiamo un segnale dalla Gdo. Nostro auspicio è che ciò avvenga in tempi rapidiâ.
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