Mondo
Negli Usa l’olio d’oliva finisce in tribunale
Polemiche roventi nello Stato del Connecticut dopo che il locale Dipartimento per la protezione dei consumatori ha scelto di allinearsi alle regole del Coi
13 giugno 2009 | T N
Gli Stati Uniti si stanno progressivamente avvicinando alla cultura oliandola e le istituzioni stanno provvedendo.
Dopo California, Maryland, New York e Oregon, anche il Connecticut ha infatti deciso di allineare la propria legislazione agli standard definiti dal Consiglio oleicolo internazionale, facendo divenire la regolamentazione sugli oli di oliva decisamente più restrittiva.
I legislatori del Connecticut hanno compiuto infatti un importante passo per prevenire la vendita di oli d'oliva che, per ridurre i costi di produzione, sono annacquati con oli di nocciola, di soia o di arachidi
Nel corso di una conferenza stampa il commissario del Dipartimento per la protezione dei consumatori (DCP) dello Stato ha infatti spiegato che la normativa è stata introdotta per garantire lâacquirente e per proteggere gli allergici che comprano olio dâoliva per tutelarsi.
Contro tale decisione si è subito schierato uno dei principali importatori, la Gourmet Factory, il cui ricorso è però stato già bocciato una volta dalla magistratura e ora si attende lâesito presso la Corte Suprema di Hartford.
Il procuratore generale del Connecticut Richard Blumenthal ha detto di non credere che i nuovi regolamenti sullâolio dâoliva siano illegali in quanto configgenti con leggi federali. Egli ha anzi ribadito che il DCP "ha il diritto e la responsabilità di proteggere il pubblico, che è quello che stiamo cercando di fare qui".
Una guerra non soltanto legale ma anche commerciale.
La Gourmet Factory ha infatti lamentato un comportamento sleale da parte di concorrenti che starebbero insinuando che quanto da loro venduto non risulta in regola con le regole dello Stato.
A replicare alla Gourmet Factory è stato Luciano Scafani che ha riferito che ânon credo che alcun importatore possa opporsi a queste regoleâ.
Potrebbero interessarti
Mondo
Nuove regole per l’applicazione del regolamento europeo sugli imballaggi
Il regolamento fissa una serie di obiettivi strutturali al 2030, destinati a ridisegnare il settore. Tra questi spiccano l’obbligo di rendere gli imballaggi riciclabili e l’introduzione di quote minime di contenuto riciclato negli imballaggi in plastica
09 aprile 2026 | 10:00
Mondo
Record produttivi di grano in Asia, calano nel resto del mondo
Raccolti di grano in tutto il mondo di 820 milioni di tonnellate, con un calo dell’1,7% rispetto all’anno precedente. La guerra in Iran ha introdotto un'ulteriore incertezza sulle prospettive per il grano e il mais
08 aprile 2026 | 10:00
Mondo
In Andalusia metà dell'oliveto biologico spagnolo
La fotografia dell'agricoltura biologica spagnola continua a essere fortemente legata alle colture tipiche del Mediterraneo. I comparti principali restano infatti frutta a guscio (30%), oliveto (10%) e cereali (5%)
08 aprile 2026 | 09:00
Mondo
Contro il caro fertilizzanti Italia e Francia chiedono lo stop al CBAM
Serve per evitare un forte impatto sui costi di produzione agricoli, in particolare nel settore delle grandi colture che necessitano dei fertilizzanti il cui reperimento in questo periodo è diventato più difficoltoso. Il quadro è stato aggravato dalla guerra in Medio Oriente
07 aprile 2026 | 10:00
Mondo
La Spagna punta all'identità dell'olio d'oliva con DOP e IGP
In evidenza il legame diretto tra agricoltura sostenibile e qualità del prodotto finale. In Spagna ormai si contano 34 riconoscimenti DOP e IGP che certificano non solo l’elevata qualità del prodotto, ma anche il suo legame con il territorio di origine
03 aprile 2026 | 09:00
Mondo
Il nuovo colosso australiano-americano dell'olio di oliva
L’australiana Cobram Estate Olives, società quotata alla borsa di Sydney con una capitalizzazione superiore al miliardo di dollari, ha finalizzato l’acquisizione di California Olive Ranch. Il mercato statunitense dell'olio di oliva cambia
02 aprile 2026 | 12:00