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Traumatico cambio al vertice per Sos Cuetara

Il Consiglio di Amministrazione del gruppo spagnolo sfiducia i fratelli Salazar, accusati di aver distolto 200 milioni di euro della società. Sospese in borsa le azioni Sos Cuetara

02 maggio 2009 | T N

Dopo le acquisizioni dei più grandi gruppi italiani dell’olio d’oliva, con operazioni che hanno portato a un “buco” da 1,3 miliardi di dollari, i fratelli Salazar sono stati licenziati dal Consiglio di Amministrazione tenutosi giovedì scorso.

Vicente Sos è stato nominato nuovo presidente.
Amministratore delegato è Endika Sanchez

Le azioni Sos Cuetara, nel frattempo, sono state sospese dalle contrattazioni di Borsa.

E' stato un traumatico cambio al vertice quello che ha avuto luogo giovedì.
Secondo l'agenzia stampa Reuters, infatti, i fratelli Salazar sarebbero stati accusati dagli altri membri del Consiglio di amministrazione di aver utilizzato 280 milioni di euro della società per acquisire indirettamente sul mercato azioni della stessa a fini speculativi. L'azzardata manovra finanziaria prevedeva la cessione di una rilevante quota della società a un Fondo sovrano libico che avrebbe consentito ai Salazar il decollo definitivo del loro progetto di impiantare 100.000 ettari olivetati in un Paese amico.
Se l'accusa fosse provata per i Salazar si potrebbe persino giungere all'accusa di aggiotaggio.
Pare che i Salazar siano stati costretti a vendere gran parte del 28% di azioni in loro possesso e che erano state poste a garanzia dell'operazione finanziaria.

Il Consiglio di Amministrazione avrebbe inoltre chiesto al nuovo presidente un rapporto dettagliato sulle attività finanziarie operate dai fratelli Salazar con fondi della società.

I fratelli Salazar sono stati gli artefici della più grande scalata mondiale nel settore oleario da molti anni a questa parte.
Acquisendo vari marchi italiani, tra cui Carapelli e Bertolli, Sos Cuetara ha anche contratto un forte prestito con quattro istituti bancari: Royal Bank of Scotland, Intesa San Paolo, Banco Popular e Rabobank.
Nell'ambito di questa operazione una banca spagnola Caja Madrid ha acquisito il 10% del gruppo.
Altre operazioni programmate sono la vendita di alcuni asset considerati non più strategici, come i biscotti, e la cessione del 25% di Carapelli.

Resta da capire se Sos Cuetara, a seguito di questo cambio al vertice, muterà anche le proprie strategie.

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