Mondo
MONDO RURALE E INTERNET. L'APPROCCIO D'OLTREOCEANO
Negli Stati Uniti circa il 52 per cento dei residenti in campagna utilizza la grande rete. Sebbene più anziani e meno ricchi di chi vive le metropoli, sono utilizzatori entusiastici che navigano quotidianamente alla ricerca di informazioni. Scarsa invece la fiducia nel commercio elettronico
03 aprile 2004 | Ernesto Vania
La penetrazione di Internet nella comunità rurale americana rurale è cresciuta, ma il divario tra loro e le comunità suburbane ed urbane è rimasto costante nel tempo. Storicamente, i tassi di penetrazione di Internet sono stati più bassi nelle aree rurali rispetto agli altri tipi di comunità .
Quando l'Internet Pew & il Progetto di Vita Americano hanno iniziato a esaminare il paesaggio di Internet nei primi mesi del 2000, erano on line il 41% di residenti rurali, contro il 51% di residenti urbani e il 55% di residenti suburbani. La penetrazione di Internet in ambito rurale è rimasta approssimativamente 10 punti percentuale sotto la media nazionale in ciascuno degli ultimi quattro anni, sebbene nel 2003 erano ben il 52% i residenti in campagna ad utilizzare internet.
Gli americani che abitano in campagna sono meno ricchi e più vecchi di quelli rispetto alle altre parti di America e ciò potrebbe considerare per alcuni della differenza nella penetrazione di Internet tra queste comunità .
Il 47% dei residenti rurali ha un reddito famigliare di 30,000 dollari o meno, contro un 29% di residenti suburbani e un 39% di residenti urbani. Comunque, i residenti di basso-reddito di aree rurali usano internet meno rispetto alle persone di pari reddito che vivono nelle aree urbane o suburbane. I pensionati sono più numerosi nella popolazione rurale (22%) rispetto all'urbana (14%) o alla suburbana (16%). Naturalmente gli anziani hanno una minor propensione ad usare internet. Soltanto di 17% di anziani rurali va on line.
Gli afroamericani rurali utilizzano significativamente meno internet, probabilmente a causa del basso reddito pro capite ed a causa della scarsa scolarizzazione.
Sebbene meno numerosi rispetto ai cittadini, gli abitanti in campagna sono utilizzatori entusiastici del mezzo informatico. Il 45% di loro va on line quotidianamente, contro il 40% dei residenti urbani e il 46% di quelli suburbani.
Fra i fruitori rurali i temi più popolari sono: salute (70%), tecnica bancaria (28%), un luogo per vivere (26%), scaricare musica (26% nel 2003 giugno; 13% in novembre-dicembre 2003).
Un altro tema molto importante è le ricerca di informazioni di tipo religioso o spirituale. Circa 35% degli abitanti rurali americani ha cercato le informazioni religiose e spirituali in linea, contro il 27% di quelli che vivono nelle aree metropolitane. Mentre sono soprattutto i residenti in città o in periferia ad aver fatto on line una prenotazione di viaggio o una transazione bancaria. Insomma il commercio elettronico non attira i residenti in campagna.
Potrebbero interessarti
Mondo
Olive non pagate: 258 produttori denunciano perdite per 1,76 milioni di euro
La Guardia Civil mantiene aperta l’operazione “Alxaraf Proditio Olea”, avviata dopo le denunce di agricoltori, cooperative e società agricole di Siviglia e Huelva. Sequestrate oltre 1.200 tonnellate di olive da tavola e beni di lusso
23 settembre 2026 | 08:30
Mondo
Ortofrutta: la Corte dei conti bacchetta Bruxelles e gli Stati membri
Nonostante 1,06 miliardi di euro di fondi UE, l'adesione alle organizzazioni di produttori cala dal 2017 e il potere contrattuale resta sbilanciato rispetto alla grande distribuzione. La Corte dei conti europea chiede semplificazione e regole più uniformi
22 settembre 2026 | 10:00
Mondo
In Giappone il mercato dell’olio d’oliva guarda sempre più al segmento premium
Il consumo giapponese di olio di oliva evolve verso prodotti più specializzati, con crescente attenzione a origine, cultivar, biologico, polifenoli e produzioni limitate. Per i produttori italiani si aprono opportunità legate alla differenziazione e al posizionamento di qualità
22 settembre 2026 | 09:00
Mondo
Al via la raccolta delle olive a Malaga: produzione media, ma frutti di buon calibro
La campagna 2026/27 della DOP Aceituna Aloreña de Málaga è iniziata ufficialmente ad Alhaurín el Grande. Le prime valutazioni indicano una produzione nella media, accompagnata da un buon calibro dei frutti e da una bassa incidenza delle punture di mosca
21 settembre 2026 | 09:00
Mondo
Omnibus sulla sicurezza alimentare: cosa cambia per fitofarmaci, agricoltori e industria agroalimentare
Il pacchetto europeo punta a semplificare e accelerare procedure considerate troppo lente. Ma la proposta divide il mondo agricolo e quello scientifico: per la Commissione non vengono abbassati gli standard di sicurezza, mentre 573 scienziati chiedono una valutazione d’impatto indipendente prima di proseguire il negoziato
20 settembre 2026 | 12:00
Mondo
Dcoop calcola la carbon footprint dell’olio di oliva: il 97% delle emissioni arriva dalla fase agricola
Il gruppo cooperativo ha elaborato un fattore di emissione specifico per la propria produzione di olio, basato sui dati di 518 aziende agricole e 96 frantoi. L’analisi evidenzia il peso predominante della fase agricola, legato soprattutto a fertilizzanti, emissioni di N₂O, carburanti, irrigazione e gestione dei residui di potatura
18 settembre 2026 | 10:30