Mondo

Uniti si vince. Trenta cooperative spagnole commercializzeranno insieme l’extra vergine dei soci

Seguendo l’esempio di Jaen, Cordoba e Siviglia anche a Granada pronta una fusione per la promozione e la vendita, sotto un unico marchio, dell’olio di oliva prodotto

28 giugno 2008 | Ernesto Vania

Un gruppo di trenta cooperative spagnole, della provincia di Granata, ha deciso di vendere congiuntamente il loro olio d'oliva .

Il nuovo soggetto, una cooperativa di secondo livello, punta ad avere una massa critica tale da entrare nel mercato dell’olio extra vergine con forza, attraverso piani di promozione e di marketing che poggino su un unico marchio.

L'iniziativa parte dalla Federación Andaluza de Empresas Cooperativas Agrarias ed è sostenuto dalle due istituzioni finanziarie provinciali, Caja Rural de Granada e CajaGranada, in modo da dare notevole impulso al settore e all'intera economia locale.

La provincia di Granada è il terzo territorio spagnolo per produzione di olio d'oliva, ma a differenza di Cordoba, Malaga, Siviglia e Jaen, non disponeva di una cooperativa di secondo grado che potesse vendere il prodotto confezionato, con un marchio noto e riconoscibile.

Obiettivo del progetto è aumentare così il valore aggiunto del prodotto che, oggi, è prevalentemente venduto all’ingrosso.

Secondo il Presidente della Federación Andaluza de Empresas Cooperativas Agrarias “delle 44 cooperative presenti sul territorio, 32 si sono dette interessate e disponibili a partecipare al progetto e ben venti di loro hanno già ratificato la proposta attraverso l’assemblea dei soci.”

Secondo informazioni ricevute, la cooperativa di secondo livello potrebbe vedere la luce già a luglio in modo da iniziare subito le prime operazioni di marketing, a partire dallo studio del marchio già da settembre o ottobre.

La nuova società potrà disporre dell’intera produzione dei soci delle 30 cooperative che aderiranno e conta di poter vendere già 20 milioni di chilogrammi d’olio il prossimo anno.

Il capitale di questa nuova società è ancora da definire, mal le quote saranno probabilmente distribuite in proporzione al volume di produzione di ciascuna cooperativa partecipante.

Potrebbero interessarti

Mondo

Salvare il germoplasma dell'olivo nella Global Vault di Svalbard

Il deposito, previsto tra il 23 e il 27 febbraio 2026, è coordinato dal Consiglio Oleicolo Internazionale. I semi di olivo saranno depositati nella Global Svalbard Seed Vault, il grande caveau sotterraneo situato nell’arcipelago delle Svalbard, nel cuore dell’Artico

09 febbraio 2026 | 12:00

Mondo

La Spagna produrrà grandi quantità di olio lampante

Con l'80% delle olive caudte a terra a Corboda e Siviglia, le località dove si produce più extravergine, a rischio diventa la redditività dell'olivicoltura. Le difficoltà sulla viabilità accentueranno i costi di produzione

09 febbraio 2026 | 09:00

Mondo

MOSH e MOAH: a rischio il 25% degli oli di oliva in commercio

Quasi il 25% dei campioni di extravergine, vergine e olio di oliva analizzati in Spagna avrebbero contenuti di MOAH maggiori o uguali a 2 mg/kg, cioè 2 ppm, ovvero il livello massimo stabilito dall'UE per il futuro regolamento

07 febbraio 2026 | 11:00

Mondo

Allarme meteo sull’Andalusia: le piogge distruggono le ultime speranze degli olivicoltori

Il ciclone Leonardo porterà precipitazioni che saranno intense e straordinariamente persistenti. Potrebbero cadere tra i 200 e i 250 l/m² in 24 ore. Peggiorano ancora le previsioni di produzione di olio di oliva in Spagna

05 febbraio 2026 | 10:00

Mondo

Taglio dei dazi dei formaggi italiani in Cina

Al fine di risolvere adeguatamente il caso anti-sovvenzioni dell'UE relativo ai veicoli elettrici a batteria cinesi, Cina e UE hanno condotto diversi cicli di consultazioni in uno spirito di reciproco rispetto, con buone notizie per il lattiero-caseario nazionale

03 febbraio 2026 | 13:00

Mondo

La Tunisia olivicola rilancia su stoccaggio e irrigazione

Il presidente della Repubblica tunisina, Kais Saied, ha ribadito la necessità di intensificare la distribuzione di olio di oliva alla popolazione, recuperando al contempo le numerose infrastrutture idriche che sono state progressivamente abbandonate fino a scomparire quasi del tutto

03 febbraio 2026 | 11:00