Mondo

Il mercato dell'olio di oliva in Spagna controllato da 3 o 4 operatori

Il mercato dell'olio di oliva in Spagna controllato da 3 o 4 operatori

L'allarme viene da l'associazione UPA: "ci troviamo di fronte a un settore atomizzato, ma dove tre o quattro operatori impongono il livello dei prezzi." Serve utilizzare l'articolo 167 dell'OCM unica per proteggere gli oliveti tradizionali

08 luglio 2025 | 10:00 | C. S.

L'Unione dei piccoli agricoltori e degli allevatori di bestiame spagnola (UPA) ha espresso il suo sostegno all'applicazione di uno standard di commercializzazione per l'olio d'oliva che protegge in particolare l'oliveto tradizionale. 

Nonostante la produzione nella campagna olearia 2024/2e non abbia raggiunto livelli record, e dopo due anni di scarica, i prezzi dell'olio di oliva sono crolalti in maniera anomala.

Di fronte a questa situazione, il Ministero dell'Agricoltura ha iniziato poche settimane fa la procedura alla quale stabilirà i requisiti per l'applicazione dell'articolo 167 dell'OCM unica, che consente agli Stati membri dell'Unione europea di creare norme di commercializzazione per regolamentare l'approvvigionamento al fine di migliorare e stabilizzare le quotazioni.

L'autoregolamentazione volontaria, strumento previsto dalle normative comunitarie, non sarebbe un meccanismo efficace secondo UPA, data la mancanza di maturità di una parte degli operatori in Spagna.

Ci troviamo di fronte a un settore atomizzato, ma dove tre o quattro operatori impongono il livello dei prezzi, ha detto al'associazione.

L’organizzazione propone di far progredire l’identificazione dell’olio d’oliva che proviene dagli oliveti tradizionali.

Infine, l'UPA vorrebbe una regolamentazione della resa da estrazione dell'olio, la fissazione della resa massima per ettaro o la pianificazione della produzione attraverso la raccolta precoce, come possibile misure regolamentari per conseguire gli obiettivi perseguiti nell'attuazione dell'articolo 167. Queste azioni trascenderebbero la natura congiunturale del riequilibrio del mercato migliorando la commercializzazione dell'olio d'oliva in base alla sua qualità e al suo maggiore potenziale di mercato.

Potrebbero interessarti

Mondo

Il Portogallo chiude la campagna olearia 2025/2026 con produzione stabile

Il bilancio finale di INE e GPP smentisce le previsioni iniziali di calo della produzione di olio di oliva: decisivo il ruolo dell’Alentejo e dell’olivicoltura intensiva e superintensiva, che rappresenta il motore produttivo del Paese

08 maggio 2026 | 09:00

Mondo

Coag Jaen chiede tasse zero per gli olivicoltori

COAG Jaén chiede l’azzeramento dei moduli fiscali per gli olivicoltori: “Non si possono tassare profitti inesistenti”. La causa? Una perdita complessiva di 175.797 tonnellate di olio rispetto alla campagna precedente

06 maggio 2026 | 09:00

Mondo

Il consumo di olio di oliva negli USA influenzato dalla guerra in Iran

La guerra non solo rende l'olio d'oliva più costoso negli Stati Uniti; sta ridefinendo il suo modello di consumo. E, come è già accaduto in altre crisi, quello che inizia come uno shock a breve termine potrebbe finire per consolidare i cambiamenti strutturali nel mercato

05 maggio 2026 | 13:00 | Vilar Juan

Mondo

Zootecnia, il Parlamento europeo cambia rotta: via la narrativa punitiva

L’Assemblea di Strasburgo approva il rapporto Fidanza che chiede norme più chiare sulla carne sintetica, clausole specchio negli accordi commerciali e sostegno agli allevamenti

05 maggio 2026 | 11:00

Mondo

Anche la Huelva vuole il proprio olio di oliva IGP

Dodici frantoi della provincia andalusa uniscono le forze per ottenere il riconoscimento europeo “Aceites de Huelva”. Obiettivo: valorizzare qualità, identità territoriale e competitività internazionale degli extravergini onubensi

05 maggio 2026 | 10:00

Mondo

L'olivicoltura dell'Azerbaigian in crescita: rafforzata la cooperazione con il COI

Dopo l’adesione del 2024, Baku intensifica il dialogo con il Consiglio Oleicolo Internazionale per colmare il divario tra produzione e consumo e sviluppare la filiera agroalimentare

03 maggio 2026 | 10:00