Mondo
Spagna pronta ad attivare l'ammasso privato sull'olio di oliva
Il ministro spagnolo dell’Agricoltura, Luis Planas, annuncia una decisione nella prima settimana di novembre, dopo l’analisi dei dati su produzione e scorte. Le pressioni del mondo produttivo spagnolo sempre più forti
02 novembre 2026 | 09:00 | C. S.
La Spagna si prepara a decidere sull’attivazione della norma di commercializzazione dell’olio d’oliva. Il ministro dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione, Luis Planas, ha annunciato che la decisione sarà adottata nei primi giorni di novembre, dopo aver esaminato i dati disponibili sulla produzione della campagna in corso e sulle scorte di collegamento tra le due annate olivicole.
Parlando il 26 ottobre a Lussemburgo, all’arrivo al Consiglio dei ministri dell’Agricoltura e della Pesca dell’Unione europea, Planas ha spiegato che la Direzione generale delle Produzioni e dei Mercati emanerà il provvedimento nella prima settimana di novembre, definendo le eventuali misure applicabili in funzione dei volumi della campagna. Il ministro aveva inoltre indicato che l’ordinanza ministeriale relativa alla stagione in corso sarebbe stata pubblicata entro la fine di ottobre.
Il Ministero ha raccolto i dati sulle previsioni produttive, sulla produzione effettiva e sulle giacenze per stabilire se sussistano le condizioni per attivare il meccanismo di regolazione dell’offerta.
La decisione arriva in una fase di forte attenzione per l’andamento delle quotazioni all’origine e per la redditività delle aziende olivicole. Le organizzazioni agricole e le cooperative chiedono di accelerare l’intervento, mentre le associazioni dell’industria e degli esportatori si oppongono a una misura che comporterebbe il ritiro di una parte dell’offerta dal mercato.
Prezzi dell’olio e redditività del oliveto tradizionale
Secondo Planas, l’obiettivo del Governo spagnolo è conciliare la disponibilità di olio d’oliva sui mercati nazionali e internazionali, a prezzi ragionevoli per i consumatori, con la tutela del reddito dei produttori.
Particolare attenzione è rivolta all’olivicoltura tradizionale, caratterizzata da costi di produzione generalmente più elevati rispetto agli impianti intensivi e superintensivi. Il ministro ha riconosciuto la complessità di trovare un punto di equilibrio tra gli interessi della filiera e ha assicurato di mantenere aperto il confronto con gli operatori.
La norma di commercializzazione è seguita con particolare interesse dal mondo produttivo, che vede nell’eventuale attivazione uno strumento per contribuire a riequilibrare il mercato e contrastare la flessione delle quotazioni. Resta tuttavia da verificare se i dati di produzione e di disponibilità complessiva giustificheranno effettivamente l’intervento.
Potrebbero interessarti
Mondo
La Dop Estepa di Siviglia prevede una produzione da 40 mila tonnellate di olio di oliva
La denominazione d’origine sivigliana punta a una raccolta superiore alla precedente, con oltre il 90% della produzione atteso nella categoria extravergine. La campagna sostiene l’economia locale con più di 250 mila giornate di lavoro agricolo e un valore superiore a 225 milioni di euro l’anno
01 novembre 2026 | 09:00
Mondo
Gennaro Sicolo alla presidenza del Comitato consultivo del COI: l’Italia torna ai vertici dell’olivicoltura mondiale
Dalla nascita nel 1991 al ruolo di interlocutore tra produttori, industria, commercio e consumatori: il Comitato consultivo del Consiglio oleicolo internazionale è uno dei luoghi in cui la filiera olivicola mondiale porta le proprie istanze al confronto istituzionale. L’Italia rafforza la propria presenza in un organismo strategico
29 ottobre 2026 | 18:00
Mondo
Sul nuovo raccolto olivicolo in Italia e Spagna pesano clima e costi di produzione
Nel terzo trimestre del 2026 il mercato dell’olio extravergine d’oliva ha proseguito la propria fase di assestamento. In Italia le quotazioni all’origine dell'extravergine convenzionale hanno rallentato la brusca discesa avviata nei mesi scorsi, con previsioni per il 2027 in leggera crescita
29 ottobre 2026 | 11:00
Mondo
La pioggia rilancia la raccolta delle olive della Sierra de Cazorla, produzione attesa oltre 250 milioni di chili
A metà ottobre la resa in grasso sulla sostanza secca raggiunge il 39,30%, mentre le stime produttive indicano un raccolto doppio rispetto alla campagna precedente. Il Consiglio regolatore invita ad anticipare la raccolta per tutelare la qualità dell’extravergine
29 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Olive da tavola in Spagna oltre le 572 mila tonnellate: cresce il raccolto, ma il caldo penalizza la qualità
Il quarto bollettino previsionale richiesto da Interaceituna stima una produzione di olive da tavola in aumento del 13,7% rispetto alla campagna precedente. Le temperature elevate e la carenza di piogge hanno tuttavia ridotto la quota di frutti con caratteristiche adeguate alla lavorazione da mensa
28 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Olio d’oliva in Uruguay, opportunità per l’export italiano: qualità, prezzi e accordo Ue-Mercosur
Il mercato uruguaiano cresce, ma la Spagna occupa già una posizione dominante nelle importazioni. Per l’Italia le opportunità passano dalla valorizzazione dell’extravergine, dai segmenti premium e dalla capacità di ampliare i consumi oltre le nicchie gourmet
27 ottobre 2026 | 11:00