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La Dop Estepa di Siviglia prevede una produzione da 40 mila tonnellate di olio di oliva

La Dop Estepa di Siviglia prevede una produzione da 40 mila tonnellate di olio di oliva

La denominazione d’origine sivigliana punta a una raccolta superiore alla precedente, con oltre il 90% della produzione atteso nella categoria extravergine. La campagna sostiene l’economia locale con più di 250 mila giornate di lavoro agricolo e un valore superiore a 225 milioni di euro l’anno

01 novembre 2026 | 09:00 | C. S.

La DOP Estepa guarda alla campagna olearia 2026/27 con ottimismo, prevedendo una produzione di circa 40 milioni di chili di olio di oliva, pari a 40 mila tonnellate, a condizione che l’andamento meteorologico sia favorevole. L’obiettivo è superare i risultati della stagione precedente, mantenendo elevati standard qualitativi e rafforzando la presenza degli oli certificati sui mercati internazionali.

«Affrontiamo questa nuova campagna con enorme entusiasmo, sostenuti dalle previsioni di un raccolto più abbondante e di una maggiore produzione di olio extravergine di oliva», ha dichiarato Moisés Caballero, segretario della denominazione d’origine sivigliana. L’ottimismo non esclude tuttavia la prudenza, necessaria in un settore esposto all’incertezza climatica e alla carenza di manodopera per la raccolta.

Oltre il 90% della produzione è extravergine

Il territorio della DOP Estepa comprende 14 comuni, oltre 50 mila ettari coltivati e circa otto milioni di olivi. Le varietà presenti negli oliveti includono Hojiblanca, Arbequina, Manzanilla, Picual e Lechín, coltivate attraverso pratiche di agricoltura biologica e integrata.

La diversità varietale consente di ottenere oli con profili sensoriali differenti, capaci di rispondere a diverse preferenze di consumo. Uno degli elementi distintivi della denominazione è la quota di prodotto che raggiunge abitualmente la categoria extravergine: oltre il 90% dell’olio ottenuto.

Un risultato che rappresenta una leva competitiva per la DOP, soprattutto sui mercati internazionali, dove la qualità certificata costituisce un elemento di differenziazione. «La nostra priorità continua a essere la tutela degli standard di eccellenza che ci contraddistinguono da anni», ha sottolineato Caballero, evidenziando l’ambizione di ottenere ancora una volta riconoscimenti nei principali concorsi oleari internazionali.

L’impatto economico sul territorio

La campagna olearia riveste un ruolo centrale anche per l’economia della comarca. Secondo i dati della denominazione, l’attività genera oltre 250 mila giornate di lavoro agricolo e contribuisce al territorio con un valore economico superiore a 225 milioni di euro all’anno.

La prospettiva di una produzione in aumento potrebbe quindi tradursi in un sostegno significativo per le aziende agricole e per l’intera filiera locale. Restano però determinanti le condizioni meteorologiche nelle prossime settimane e la disponibilità di lavoratori per portare a termine la raccolta nei tempi adeguati.

Per la DOP Estepa, la sfida della campagna 2026/27 sarà conciliare maggiori volumi e continuità qualitativa, preservando il valore commerciale dell’extravergine e la competitività delle aziende olivicole.

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