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La pioggia rilancia la raccolta delle olive della Sierra de Cazorla, produzione attesa oltre 250 milioni di chili

La pioggia rilancia la raccolta delle olive della Sierra de Cazorla, produzione attesa oltre 250 milioni di chili

A metà ottobre la resa in grasso sulla sostanza secca raggiunge il 39,30%, mentre le stime produttive indicano un raccolto doppio rispetto alla campagna precedente. Il Consiglio regolatore invita ad anticipare la raccolta per tutelare la qualità dell’extravergine

29 ottobre 2026 | 09:00 | C. S.

Le piogge dell’ultimo anno migliorano le prospettive della campagna olivicola nella comarca di Jaén, in Andalusia. Secondo il Consiglio regolatore della Denominazione di origine protetta (DOP) Sierra de Cazorla, le precipitazioni sono state quasi il doppio rispetto all’anno precedente, con effetti positivi sullo sviluppo delle olive e sulle aspettative produttive.

Dall’inizio di settembre, l’organismo effettua controlli periodici nelle proprie stazioni di monitoraggio per seguire la lipogenesi, il processo di formazione e accumulo dell’olio nel frutto. I dati raccolti consentono di confrontare l’evoluzione della maturazione con quella delle campagne precedenti e di individuare il momento più opportuno per avviare la raccolta.

Resa in grasso al 39,30% sulla sostanza secca

A metà ottobre, la resa media in grasso sulla sostanza secca ha raggiunto il 39,30%, avvicinandosi alla soglia del 40% considerata dal Consiglio regolatore un indicatore significativo dell’avanzamento della formazione dell’olio.

Le differenze tra sistemi colturali sono evidenti: negli oliveti in asciutto la percentuale sale al 41,55%, mentre in quelli irrigui si attesta al 37,04%. Il riferimento della campagna precedente è una resa finale media sulla sostanza secca del 42%.

Secondo Baltasar Alarcón, segretario del Consiglio regolatore, la lipogenesi si trova ormai in una fase avanzata, sebbene il suo andamento sia stato irregolare dall’inizio di settembre, alternando settimane di crescita più marcata ad altre di progressione limitata.

Nella prima settimana di settembre, la resa media era pari al 25%. In sei settimane è aumentata di circa 15 punti percentuali. Se il ritmo dovesse mantenersi, la DOP stima che possa raggiungere il 45% nel giro di altre due settimane, una soglia favorevole per estendere progressivamente le operazioni di raccolta.

Anticipare la raccolta per proteggere la qualità dell’extravergine

Alla luce dei risultati del monitoraggio, la DOP Sierra de Cazorla raccomanda agli olivicoltori e ai frantoi di anticipare il più possibile la raccolta, compatibilmente con le condizioni dei frutti e con l’organizzazione delle operazioni.

L’obiettivo è favorire la produzione di oli extravergini di oliva di maggiore qualità e migliorarne il posizionamento commerciale. Raccogliere prima significa anche ridurre il periodo di esposizione delle olive alle avversità meteorologiche invernali.

Nella precedente campagna, le condizioni climatiche sfavorevoli avevano provocato il deterioramento e la caduta dei frutti, compromettendo sia la qualità dell’olio sia i quantitativi effettivamente raccolti.

La pianificazione del calendario di raccolta diventa quindi un fattore determinante per preservare il potenziale qualitativo delle olive, limitare le perdite e ridurre i rischi legati alla permanenza prolungata dei frutti sulla pianta.

Produzione attesa oltre 250 milioni di chili di olive

Le previsioni del Consiglio regolatore indicano una produzione superiore a 250 milioni di chili di olive, contro i 125 milioni della campagna precedente. Se confermata, la raccolta raddoppierebbe rispetto all’annata passata.

La stima va tuttavia letta alla luce del recupero produttivo dopo diversi anni condizionati dalla siccità. In una campagna considerata normale, senza significative limitazioni idriche, la produzione media della comarca oscilla infatti tra 180 e 190 milioni di chili.

Per questo motivo, la DOP definisce le prospettive attuali quelle di una campagna medio-alta rispetto alla media di riferimento, piuttosto che di un raccolto eccezionale.

Il miglioramento delle precipitazioni sembra dunque tradursi non soltanto in una maggiore disponibilità di frutti, ma anche in condizioni più favorevoli per accompagnare la maturazione e la formazione dell’olio.

Olive più pesanti rispetto alla scorsa campagna

Un ulteriore segnale positivo arriva dal peso medio delle olive, che a metà ottobre raggiunge 2,77 grammi, rispetto ai 2,13 grammi registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.

Negli oliveti in asciutto, il peso medio è pari a 2,50 grammi, con un incremento prossimo a un grammo rispetto al dato rilevato nelle medesime settimane della scorsa campagna, secondo le rilevazioni del Consiglio regolatore.

L’aumento del peso conferma il migliore sviluppo dei frutti e rafforza le aspettative produttive. Resta tuttavia da verificare l’evoluzione delle prossime settimane: il volume finale della raccolta dipenderà anche dall’andamento meteorologico e dalle condizioni in cui si svolgeranno le operazioni.

La DOP Sierra de Cazorla si avvicina quindi alla fase centrale della campagna con prospettive decisamente migliori rispetto all’anno precedente. La priorità, adesso, è trasformare il recupero produttivo in un risultato commerciale, senza sacrificare la qualità dell’olio extravergine di oliva.

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