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Export andaluso di olio di oliva in calo del 10,2% nei primi otto mesi del 2026

Export andaluso di olio di oliva in calo del 10,2% nei primi otto mesi del 2026

Le vendite all’estero di olio d’oliva dell’Andalusia valgono 2,326 miliardi di euro tra gennaio e agosto, con una flessione legata soprattutto alla diminuzione dei prezzi. La regione mantiene comunque il primato tra le aree esportatrici spagnole, con il 71% del totale nazionale

27 ottobre 2026 | 09:00 | C. S.

Le esportazioni andaluse di olio d’oliva hanno raggiunto un valore di 2,326 miliardi di euro tra gennaio e agosto 2026, registrando una contrazione del 10,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A comunicarlo è Andalucía TRADE, l’agenzia regionale per la promozione economica e l’internazionalizzazione, che attribuisce la flessione principalmente alla diminuzione dei prezzi.

Nonostante il calo del valore delle vendite, l’Andalusia conserva una posizione dominante nel commercio estero spagnolo di olio d’oliva, rappresentando il 71% delle esportazioni nazionali del settore.

Export regionale in crescita

Nel complesso, le esportazioni dell’Andalusia hanno raggiunto 28,617 miliardi di euro nei primi otto mesi del 2026, con un incremento del 5,8% su base annua. La crescita supera quella media della Spagna, pari al 3,2%, e i risultati di Catalogna (+2%) e Madrid (+0,6%).

La regione si conferma la terza comunità autonoma spagnola per valore delle esportazioni, con una quota del 10,8% sul totale nazionale. Insieme alla Comunità Valenciana, contribuisce in misura significativa all’aumento delle vendite spagnole sui mercati internazionali.

Italia e Cina rafforzano gli scambi

Tra i principali mercati di destinazione delle esportazioni andaluse, la Germania si conferma al primo posto, con acquisti per 3,285 miliardi di euro e una crescita del 6,8%.

L’Italia occupa la seconda posizione, con 2,921 miliardi di euro e un incremento del 19,2%, seguita dal Portogallo con 2,826 miliardi. La Cina registra la crescita più elevata tra i dieci principali mercati, con un aumento del 38% e un valore di 1,369 miliardi di euro.

Avanzano anche le esportazioni verso la Francia, in crescita del 14,1% a 2,768 miliardi, e il Belgio, che segna un +11,7% a 752 milioni. In flessione, invece, le vendite verso gli Stati Uniti (-5,4%), il Regno Unito (-4,6%) e il Marocco (-4,7%).

Siviglia guida le province, Malaga cresce del 12%

Sei delle otto province andaluse hanno aumentato le esportazioni complessive nei primi otto mesi dell’anno. Quattro hanno inoltre raggiunto un massimo storico per il periodo considerato.

Siviglia guida la classifica provinciale con 5,788 miliardi di euro, davanti a Cadice, con 5,722 miliardi, e Huelva, con 5,353 miliardi.

La crescita percentuale più consistente spetta a Malaga, le cui esportazioni sono aumentate del 12%, raggiungendo 2,544 miliardi di euro. Almeria ha totalizzato 4,444 miliardi, con un incremento dell’11,8% e un nuovo record per il periodo. Anche Cordova ha registrato il massimo storico, con 2,508 miliardi e una crescita del 7,2%. Granada ha raggiunto 1,304 miliardi, in aumento dell’8,7%.

Jaén è invece in controtendenza: le esportazioni provinciali sono diminuite del 4,6%, fermandosi a 954 milioni di euro.

Avanzo commerciale al netto dell’energia

Nei primi otto mesi del 2026 le importazioni andaluse sono cresciute del 12,1%. Il rapporto tra esportazioni e importazioni, la cosiddetta quota di copertura commerciale, si è attestato al 93,2%, contro una media nazionale dell’85,2%.

Il disavanzo commerciale regionale risente soprattutto dell’energia e del costo delle importazioni energetiche. Escludendo questi prodotti, l’Andalusia presenta infatti un avanzo commerciale di 4,855 miliardi di euro, con un tasso di copertura del 125,9%.

La situazione è differente a livello nazionale: il saldo commerciale spagnolo al netto dei prodotti energetici registra un deficit di 25,104 miliardi di euro.

I dati provengono dalle statistiche del commercio estero del Ministero spagnolo dell’Economia, del Commercio e delle Imprese, elaborate per l’Andalusia dall’Osservatorio per l’internazionalizzazione dell’economia regionale di Andalucía TRADE.

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