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Accesa polemica tra cooperative dell'olio di oliva spagnole e il ministero dell'agricoltura

Accesa polemica tra cooperative dell'olio di oliva spagnole e il ministero dell'agricoltura

Il Ministero dell’Agricoltura spagnolo traccheggia mentre Asaja, COAG, UPA e Cooperativas Agro-alimentarias chiedono da giorni la sua pubblicazione immediata, denunciando prezzi all’origine inferiori ai costi di produzione

26 ottobre 2026 | 11:00 | C. S.

L’ordinanza di commercializzazione dell’olio d’oliva per la campagna 2026/27 è attualmente in fase di elaborazione. Lo ha annunciato Elena Busutil, direttrice generale delle Produzioni e dei Mercati Agricoli del Ministero dell’Agricoltura spagnolo, durante l’apertura delle Giornate tecniche sull’olio d’oliva organizzate da Cooperativas Agro-alimentarias de España a Ciudad Real.

Secondo Busutil, la nuova disposizione punta a migliorare la stabilità e il funzionamento del settore oleario in specifiche situazioni di mercato, attraverso uno strumento normativo destinato a intervenire quando gli equilibri della filiera risultano particolarmente compromessi.

Produzione e scorte: le prospettive per il 2026/27

Nel suo intervento, Busutil ha ripercorso i dati produttivi e commerciali della campagna 2025/26, conclusasi a settembre, e ha delineato le prospettive per la nuova annata, iniziata il primo ottobre.

Le stime indicate dal Ministero prevedono scorte iniziali pari a 357.000 tonnellate e una produzione di circa 1,6 milioni di tonnellate. Un quadro che rende centrale la gestione dell’offerta e degli equilibri commerciali, in una fase nella quale le quotazioni all’origine sono al centro delle preoccupazioni degli operatori.

La direttrice generale ha inoltre ribadito il peso strategico dell’olio d’oliva nel sistema agroalimentare spagnolo e l’impegno del Ministero a sostegno del comparto, attraverso gli strumenti della Politica agricola comune e le misure destinate ad affrontare le situazioni di difficoltà.

Le organizzazioni agricole chiedono tempi rapidi

L’annuncio arriva dopo le nuove pressioni esercitate dalle organizzazioni professionali agricole e dalle cooperative. Asaja, COAG, UPA e Cooperativas Agro-alimentarias de España hanno infatti chiesto al Ministero la pubblicazione immediata della normativa, criticando i ritardi nell’attivazione del meccanismo.

Le organizzazioni denunciano una fase di progressiva flessione dei prezzi all’origine, con quotazioni che, secondo quanto sostengono, sono scese sotto i costi di produzione. A loro giudizio, le condizioni necessarie per applicare la misura sarebbero già definite e non vi sarebbero quindi ragioni per prolungare ulteriormente l’attesa.

Il punto centrale resta ora il completamento dell’iter amministrativo e la pubblicazione dell’ordinanza. L’annuncio di Busutil conferma che il procedimento è in corso, ma non indica una data precisa per la sua entrata in vigore. Per il settore oleario spagnolo, la tempistica sarà determinante per capire quando e con quali modalità il nuovo strumento potrà contribuire a gestire eventuali squilibri del mercato.

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