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Olivi millenari, la Comunità Valenciana li censisce: quasi 4.000 esemplari

Olivi millenari, la Comunità Valenciana li censisce: quasi 4.000 esemplari

La Generalitat avvia un catalogo per geolocalizzare e proteggere gli alberi più antichi, veri "patrimoni viventi" che raccontano duemila anni di storia agricola. Castellón la provincia con la maggiore concentrazione, con oltre 2.800 esemplari censiti

01 agosto 2026 | 09:00 | C. S.

Non sono semplici alberi, ma monumenti naturali che hanno visto passare imperi, guerre e rivoluzioni. Sono gli olivi millenari della Comunità Valenciana, e per la prima volta verranno censiti, studiati e geolocalizzati in un catalogo ufficiale voluto dalla Generalitat. L'annuncio è arrivato ieri dal consigliere di Agricoltura, Acqua, Allevamento e Pesca, Miguel Barrachina, durante la presentazione dello studio tenutasi al Museo dell'Olio di La Jana, nella provincia di Castellón.

L'iniziativa punta a mettere in rete circa 4.000 esemplari di alto valore agricolo, ambientale e patrimoniale, creando uno strumento che consenta a amministrazioni, agricoltori ed enti locali di collaborare alla loro tutela e valorizzazione. «Questi alberi – ha sottolineato Barrachina, alla presenza dei sindaci della comarca e dei rappresentanti del settore cooperativo – rappresentano un patrimonio vivente, un simbolo di identità e un motore di futuro per il mondo rurale».

Un tesoro tra Romana e medioevo

I primi dati emersi dallo studio sono sorprendenti. La provincia di Castellón si conferma la regione più ricca di questi giganti verdi, con 2.826 olivi distribuiti in 35 comuni. Seguono Alicante con 182 esemplari in 30 municipi e Valencia con 23 alberi in 14 comuni. Molti di questi olivi furono piantati in epoca romana e alcuni superano addirittura i mille anni di vita.

Particolarmente significativa è la presenza della varietà Farga, tipica della zona di Castellón, apprezzata non solo per la sua longevità e resistenza ma anche per il suo stretto legame con il paesaggio agricolo locale. La maggiore concentrazione mondiale di olivi millenari si trova nel cosiddetto Territorio Sénia, un'area che abbraccia comuni della Comunità Valenciana, della Catalogna e dell'Aragona, dove sono già stati inventariati ben 6.358 alberi con un perimetro del tronco superiore a 3,5 metri.

Lavori al via nel nord di Castellón

Le operazioni di censimento prenderanno il via dalle comarche settentrionali di Castellón, che custodiscono la maggiore densità di questi esemplari: in particolare il Baix Maestrat, la Plana Alta, l'Alt Maestrat e l'Alto Palancia. Il lavoro tecnico sarà svolto dal personale di VAERSA, la società pubblica valenciana per i servizi ambientali e agrari, sotto il coordinamento della Direzione Territoriale di Agricoltura di Castellón.

Non mancherà il supporto tecnologico: il Istituto Cartografico Valenciano ha già sviluppato un'applicazione basata su QGIS per integrare i dati del nuovo catalogo con quelli già esistenti sugli alberi monumentali e con altri registri municipali.

Un motore economico per le aree rurali

Ma non è solo una questione di storia o di paesaggio. Come ha ricordato lo stesso Barrachina, questi olivi rappresentano anche una risorsa economica concreta per le zone produttrici. Dagli esemplari più antichi, infatti, si ottengono oli di oliva vergine extra di produzione limitata e alto valore aggiunto, apprezzati sui mercati nazionali e internazionali. Un "oro verde" che, grazie a questa operazione di censimento e promozione, potrebbe ottenere ancora maggiore visibilità e riconoscimento.

Il catalogo, che sarà realizzato attraverso un meticoloso lavoro di campo, prevede per ogni singolo esemplare la misurazione, la descrizione morfologica, lo stato di conservazione, l'analisi dell'ambiente circostante e un completo corredo fotografico e documentale. Un archivio digitale che diventerà la bussola per proteggere e raccontare, albero dopo albero, duemila anni di civiltà contadina.

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