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Revisione del regolamento sul biologico: il Parlamento europeo accelera i negoziati

Revisione del regolamento sul biologico: il Parlamento europeo accelera i negoziati

L'approvazione del rapporto dell'eurodeputata italiana Camilla Laureti apre la strada ai triloghi sulla revisione del regolamento UE 2018/848. Soddisfazione prudente di Copa e Cogeca: bene i compromessi raggiunti, ma restano nodi da sciogliere

15 luglio 2026 | 13:30 | C. S.

Un passo avanti importante verso la revisione del quadro normativo europeo per il biologico. Con il voto di ieri, la Commissione Agricoltura (AGRI) del Parlamento europeo ha approvato il rapporto dell'eurodeputata Camilla Laureti sulla revisione mirata del regolamento (UE) 2018/848, aprendo la strada all'avvio dei negoziati interistituzionali (triloghi) con Consiglio e Commissione europea.

L'approvazione dei cinque emendamenti di compromesso negoziati dalla relatrice insieme agli shadow rapporteurs consente infatti di semplificare il confronto politico e di mantenere nei tempi previsti l'iter legislativo. Un aspetto ritenuto cruciale da Copa e Cogeca, che nelle scorse settimane aveva espresso forti preoccupazioni per i quasi 230 emendamenti inizialmente presentati al Parlamento europeo.

Secondo le organizzazioni che rappresentano gli agricoltori e le cooperative europee, un numero così elevato di modifiche avrebbe rischiato di frammentare il dibattito e rallentare i negoziati, mettendo a rischio l'obiettivo di concludere la revisione entro dicembre 2026. Una scadenza particolarmente delicata, poiché coincide con la fine degli attuali accordi di equivalenza che disciplinano gli scambi commerciali di prodotti biologici tra l'Unione europea e i Paesi terzi.

Per il comparto europeo del biologico, fortemente dipendente da un quadro normativo stabile e prevedibile negli scambi internazionali, eventuali ritardi avrebbero potuto avere conseguenze rilevanti, soprattutto considerando il ruolo dell'UE come esportatore di prodotti biologici.

Copa e Cogeca accolgono quindi con favore il lavoro di sintesi svolto in Commissione AGRI, sottolineando come il testo approvato recepisca alcune richieste avanzate dal settore. Tra queste figura una maggiore flessibilità nella copertura delle aree esterne destinate ai suini, con l'obiettivo di renderle utilizzabili e attrattive per gli animali durante tutto l'anno.

L'organizzazione evidenzia tuttavia che alcuni aspetti del testo richiederanno ulteriori chiarimenti nel corso dei triloghi. In particolare, desta perplessità la proposta di conferire alla Commissione europea il potere di adottare norme sulla proprietà intellettuale del materiale riproduttivo vegetale biologico (Plant Reproductive Material - PRM). Secondo Copa e Cogeca, una materia di questo tipo non dovrebbe essere disciplinata attraverso il regolamento sul biologico, ma restare nell'ambito della normativa europea già dedicata al materiale riproduttivo vegetale.

Parallelamente, le organizzazioni agricole richiamano l'attenzione anche sull'attuazione della normativa secondaria. Pur riconoscendo l'importanza della revisione del regolamento di base, ricordano che restano aperte numerose questioni tecniche individuate dalla Commissione europea nella roadmap pubblicata nel dicembre 2025. Tra queste figura, ad esempio, la semplificazione delle regole sull'origine del letame non biologico utilizzabile nelle produzioni biologiche, considerata essenziale per garantire un quadro normativo più efficace e concretamente applicabile agli operatori del settore.

Con il voto della Commissione AGRI, il percorso di revisione del regolamento entra ora in una fase decisiva. L'obiettivo condiviso resta quello di arrivare a un accordo entro la fine del 2026, assicurando continuità normativa, certezza giuridica e condizioni operative adeguate per il futuro del biologico europeo.

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