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Olio d'oliva spagnolo, campagna 2025/26 sotto le attese ma prezzi ancora alti secondo il Ministero
Secondo il Ministero spagnolo il mercato tiene, con quotazioni ancora superiori al 2025, mentre il settore guarda già alla prossima raccolta, che si preannuncia abbondante. Il Ministero studia nuove norme per gestire il rischio di sovrapproduzione
13 luglio 2026 | 10:00 | C. S.
Si è chiusa ufficialmente con un numero inferiore alle aspettative la campagna oleicola 2025/26, che ha fatto registrare una produzione complessiva di 1.298.000 tonnellate di olio d'oliva. Il dato, reso noto nel corso dell'ultima riunione della mesa sectorial (tavolo di filiera) presieduta dalla direttrice generale delle Produzioni e dei Mercati Agrari, Elena Busutil, segna un calo del 9% rispetto alla campagna precedente. Un risultato che, tuttavia, non preoccupa il Ministero dell'Agricoltura, Pesca e Alimentazione: il quantitativo ottenuto, infatti, supera del 17% la media delle ultime quattro annate, garantendo ampiamente il fabbisogno del mercato fino alla fine del mese di settembre, termine ufficiale dell'esercizio.
Nonostante il raccolto inferiore, il mercato ha dimostrato una notevole tenuta. Nei primi otto mesi di campagna, per i quali si dispone di dati consolidati, il ritmo delle vendite è rimasto sostanzialmente allineato a quello dell'anno scorso. Dal punto di vista dei prezzi, si è osservata una leggera flessione nel corso dei mesi, ma i valori attuali si mantengono ancora su livelli storicamente elevati: a seconda della categoria commerciale, le quotazioni risultano comprese tra il 5,1% e l'8,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Lo sguardo degli operatori è già proiettato verso il futuro. Per la campagna 2026/27, le condizioni meteorologiche primaverili – contraddistinte da una buona fioritura e da un adeguato allegagione dei frutti – lasciano presagire una produzione superiore a quella appena archiviata. Il Ministero invita però alla prudenza, ricordando che i primi dati ufficiali sulla consistenza del raccolto arriveranno solo ai primi di ottobre.
E proprio in vista di un'annata che si preannuncia ricca, il tavolo di filiera ha acceso i riflettori sul rischio di uno squilibrio tra domanda e offerta. Per prevenire eventuali crisi da sovrapproduzione, il Ministero ha già avviato l'iter per un nuovo progetto di norma di commercializzazione dell'olio d'oliva, specifico per la prossima campagna. La consultazione pubblica preliminare, rimasta aperta fino al 3 luglio scorso, ha lo scopo di mettere a punto strumenti operativi per garantire un funzionamento più equilibrato del mercato e tutelare i margini della filiera.
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