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Castilla-La Mancha è la seconda regione al mondo per superficie coltivata ad olivo

Castilla-La Mancha è la seconda regione al mondo per superficie coltivata ad olivo

La comunità spagnola supera la Puglia con quasi 474.000 ettari e, per la prima volta, l'olivo sorpassa la vite nel panorama agricolo regionale, consolidando un settore che coinvolge 83.000 famiglie e rappresenta oltre il 10% della produzione nazionale

09 luglio 2026 | 10:00 | C. S.

Castilla-La Mancha consolida il suo ruolo di potenza mondiale nell'olivicoltura. Secondo gli ultimi dati del Ministero dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione spagnolo, la regione ha raggiunto quasi 474.000 ettari di oliveto, piazzandosi al secondo posto nel mondo per superficie dedicata a questa coltura, superando la storica rivale italiana, la Puglia, che scende sotto i 350.000 ettari. Davanti a tutti, resta l'Andalusia.

Ma non è solo una questione di numeri. Per la prima volta, l'oliveto ha superato in estensione il vigneto, storicamente il re dell'agricoltura locale. Un sorpasso simbolico che ridisegna il volto del settore primario nella comunità, consegnando all'olio d'oliva il ruolo di protagonista indiscusso dell'economia agraria regionale.

Un settore strategico a tutto tondo

A sottolineare il peso di questa crescita è stato Julián Martínez Lizán, consigliere per l'Agricoltura, l'Allevamento e lo Sviluppo Rurale di Castilla-La Mancha, intervenuto all'inaugurazione del Congresso Mondiale dell'Olio d'Oliva a Lisbona. Martínez Lizán ha definito l'olivicoltura un "settore strategico", non solo per il suo contributo al PIL agricolo, ma anche per il suo impatto sociale e ambientale.

Il comparto, ha spiegato, sostiene direttamente 83.000 famiglie di olivicoltori ed è un baluardo contro lo spopolamento delle aree rurali, contribuendo alla conservazione del paesaggio e alla lotta al cambiamento climatico. Tuttavia, ha avvertito: l'aumento della superficie dovrà essere accompagnato da investimenti in innovazione e tecnologia per affrontare le sfide agroclimatiche, geopolitiche e commerciali dei prossimi anni.

Numeri da record e peso nazionale

L'ultima campagna olearia ha regalato soddisfazioni anche in termini di produzione. Castilla-La Mancha ha infatti prodotto 138.333 tonnellate di olio d'oliva, con un incremento del 18,6% rispetto alla media dell'ultimo decennio. Un risultato che vale al territorio il 10,7% dell'intera produzione spagnola, consolidandone la posizione tra i principali bacini produttivi del Paese.

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