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Fertilizzanti minerali, nel 2024 risale il consumo nell'UE ma resta sotto i livelli record del 2017

Fertilizzanti minerali, nel 2024 risale il consumo nell'UE ma resta sotto i livelli record del 2017

Secondo gli ultimi dati Eurostat, nell'Unione europea sono stati utilizzati 9,8 milioni di tonnellate di fertilizzanti minerali tra azoto e fosforo, in aumento del 6% rispetto al 2023. Resta alta l'attenzione sugli impatti ambientali legati all'uso eccessivo dei nutrienti

02 luglio 2026 | 10:00 | C. S.

Nel 2024 il consumo di fertilizzanti minerali nell'agricoltura dell'Unione europea è tornato a crescere dopo il calo registrato l'anno precedente. Secondo gli ultimi dati pubblicati da Eurostat, sono state impiegate complessivamente 9,8 milioni di tonnellate di fertilizzanti a base di azoto e fosforo, con un incremento del 6% rispetto ai 9,2 milioni di tonnellate del 2023. Nonostante la ripresa, i livelli di utilizzo rimangono inferiori del 15,8% rispetto al picco raggiunto nel 2017.

I fertilizzanti azotati continuano a rappresentare la quota predominante, con un consumo stimato di 8,9 milioni di tonnellate, in crescita del 5,8% su base annua. I maggiori utilizzatori sono stati la Francia, con 1,8 milioni di tonnellate, seguita dalla Germania con 1,1 milioni e dalla Spagna con 0,9 milioni di tonnellate, confermando il peso dei principali Paesi produttori agricoli europei.

Anche l'impiego dei fertilizzanti a base di fosforo è aumentato nel corso del 2024, raggiungendo 0,9 milioni di tonnellate, pari a un incremento del 7,7% rispetto all'anno precedente. La Spagna guida la classifica con 140 mila tonnellate, davanti alla Francia con 120 mila tonnellate e all'Italia con 100 mila tonnellate. Seguono Romania, con 90 mila tonnellate, e Germania, con 70 mila tonnellate. Insieme, questi cinque Paesi rappresentano oltre la metà del consumo complessivo di fertilizzanti fosfatici nell'Unione europea.

L'aumento dell'utilizzo dei fertilizzanti riflette una ripresa rispetto ai livelli più contenuti del 2023, ma riporta al centro dell'attenzione anche le questioni ambientali. Sebbene azoto e fosforo siano elementi indispensabili per sostenere la produttività agricola e garantire rese elevate, un impiego eccessivo può favorire la dispersione dei nutrienti nei corsi d'acqua e nei suoli, contribuendo all'inquinamento e al deterioramento degli ecosistemi. La sfida per il settore agricolo europeo resta quindi quella di coniugare competitività e sicurezza alimentare con una gestione sempre più efficiente e sostenibile della fertilizzazione.

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