Mondo
La conquista del mercato giapponese dell'olio di oliva passa da pazienza, prezzo e vendite online
L’olio d’oliva è tra i prodotti alimentari più apprezzati in Giappone, grazie a una percezione di salute e versatilità. Ma per avere successo, secondo un rapporto Icex, non basta la qualità: servono strategie su misura, canali differenziati e molta pazienza
28 maggio 2026 | 16:00 | C. S.
L’olio d’oliva spagnolo è ormai uno dei prodotti alimentari nazionali più richiesti e stimati in Giappone, dove gode di un’ottima reputazione gastronomica. Secondo un’analisi pubblicata da Icex España Exportación e Inversiones, il mercato giapponese offre opportunità significative per gli oli spagnoli, ma il successo dipende dalla capacità di definire una strategia commerciale solida e al tempo stesso adattabile. Mantenere una comunicazione stretta con gli importatori, sapersi conformare ai gusti locali e promuovere l’uso versatile dell’olio d’oliva – non solo per condire, ma anche per cucinare piatti giapponesi e occidentali, e persino per preparare dolci – sono passaggi cruciali.
A contribuire all’immagine positiva del prodotto è anche la crescente diffusione della cultura spagnola in Giappone: la proliferazione di ristoranti spagnoli, servizi sui media, riviste specializzate e campagne promozionali nei centri commerciali aiuta a costruire un’associazione favorevole verso il nostro paese e, di conseguenza, verso il suo olio d’oliva. Lo si legge nello studio “El mercado del aceite de oliva en Japón”, realizzato da Elena Ruiz Ramón e Mauro Rodríguez Soengas sotto la supervisione dell’Ufficio Economico e Commerciale dell’Ambasciata di Spagna a Tokyo e pubblicato da Icex.
Il rapporto evidenzia come l’olio d’oliva sia percepito in Giappone anzitutto come un alimento salutare, e questa immagine positiva è il suo principale biglietto da visita. Inoltre, i giapponesi stanno progressivamente smettendo di considerarlo un prodotto estraneo alla loro dieta quotidiana, e lo stanno integrando in modi sempre più vari: come condimento per insalate, in ricette tradizionali giapponesi o occidentali, e persino nei dessert.
Dal punto di vista della distribuzione, il mercato si organizza principalmente attraverso due sistemi. Il primo è quello della vendita alla rinfusa, che corrisponde a oli di prezzo generalmente più basso destinati alle famiglie e distribuiti attraverso i supermercati. Questo canale è gestito da grandi società di trading e da distributori unici per area geografica. Il secondo sistema è quello della vendita al dettaglio, che riguarda invece i ristoranti di fascia media e alta – dove l’olio viene impiegato come ingrediente premium –, il mercato dei regali, i centri commerciali di lusso e il commercio elettronico. Quest’ultimo canale è più capillare, richiede una maggiore interazione con ciascun acquirente e una presenza più radicata sul territorio giapponese.
Lo studio sottolinea inoltre che è frequente affidarsi a un importatore specializzato nella distribuzione per i negozi fisici e a un altro concentrato sulla vendita online. L’e-commerce è una leva sempre più importante, specialmente per gli oli di categoria premium, dato che gli acquisti attraverso questo mezzo sono in costante crescita.
Nonostante l’attrattiva del prodotto, il Giappone resta un mercato maturo e altamente competitivo. Le negoziazioni prima delle prime operazioni commerciali richiedono in genere tempi lunghi, tra i sei e gli otto mesi. Infine, un fattore decisivo rimane il prezzo: il consumatore medio giapponese non possiede ancora una conoscenza approfondita dell’olio d’oliva, e quindi il costo continua a essere una variabile determinante nella scelta d’acquisto.
Potrebbero interessarti
Mondo
Il balzo nella produzione di olio di oliva in Cile ma l'export crolla in valore
Il Cile mantiene 19.692 ettari piantati, con la varietà Arbequina che domina (61%), seguita da Arbosana (22%) e da altre varietà mediterranee. Bene la produzione ma crolla il fatturato del 23,8%. Il Cile si conferma il decimo esportatore mondiale
28 maggio 2026 | 11:00
Mondo
Fioritura record per gli oliveti della Sierra de Cazorla: attese elevate per la nuova campagna olearia
Le rilevazioni della DOP evidenziano parametri superiori alla media storica grazie alle abbondanti piogge invernali e a una primavera climatica favorevole. Decisive le prossime settimane per il definitivo potenziale produttivo
27 maggio 2026 | 11:00
Mondo
Dall'Andalusia tre nuove varietà d'olivo resistenti alla verticillosi
Dopo 20 anni di ricerca, incroci tra parentali resistenti, selezione agronomica delle piante e successive valutazioni, l'IFAPA presenta Urgavona, Castula e Iliturgitana: un passo avanti strategico contro una delle malattie fungine più dannose per l'olivo
27 maggio 2026 | 09:00
Mondo
L’accordo UE-Messico potenzia la tutela delle Indicazioni Geografiche con oltre 330 prodotti europei protetti
Il Modernised Global Agreement (MGA), firmato a Città del Messico, rafforza la cooperazione bilaterale. L’Alleanza Globale delle indicazioni geografiche annuncia l’apertura di un nuovo ufficio in America Latina
26 maggio 2026 | 12:00
Mondo
Olivicoltura greca nel caos: il Registro obbliga i produttori a un’impresa impossibile
Tra sistemi informatici obsoleti, scadenze ravvicinate e multe fino a 60 euro ad albero, la campagna olearia rischia di trasformarsi in un incubo burocratico per decine di migliaia di agricoltori
25 maggio 2026 | 11:00
Mondo
L’olio d’oliva spagnolo punta sulla Cina: nuova maxi campagna per rilanciare i consumi
Aceites de Oliva de España investe per due anni nelle principali città cinesi con promozione urbana, supermercati, ristorazione e social media. Obiettivo: consolidare la ripresa delle importazioni e rafforzare la cultura dell’olio d’oliva nel mercato con il maggiore potenziale di crescita al mondo
25 maggio 2026 | 09:00