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Fioritura record per gli oliveti della Sierra de Cazorla: attese elevate per la nuova campagna olearia
Le rilevazioni della DOP evidenziano parametri superiori alla media storica grazie alle abbondanti piogge invernali e a una primavera climatica favorevole. Decisive le prossime settimane per il definitivo potenziale produttivo
27 maggio 2026 | 11:00 | C. S.
La campagna di fioritura dell’olivo nella comarca tutelata dalla DOP Sierra de Cazorla mostra quest’anno indicatori nettamente superiori alla media storica, alimentando aspettative positive per la prossima produzione di olio.
Secondo i dati raccolti dal Consiglio Regolatore nelle diverse aree di monitoraggio del territorio, le condizioni climatiche registrate tra inverno e primavera hanno favorito in modo significativo lo sviluppo vegetativo degli uliveti. Le abbondanti precipitazioni invernali hanno garantito un’elevata disponibilità idrica nei terreni, mentre l’assenza di temperature estreme durante la fase di fioritura ha creato uno scenario particolarmente favorevole per la coltura.
L’analisi tecnica si concentra su tre parametri fondamentali: il numero medio di infiorescenze per germoglio, la fertilità del fiore e la lunghezza media del ramo sviluppato nell’anno precedente, sul quale si formano le infiorescenze.
I risultati evidenziano una media di 9,75 infiorescenze per germoglio, contro le 6,56 registrate nella campagna 2025 e ben al di sopra della media dell’ultimo decennio, pari a 7,72. Il Consiglio Regolatore sottolinea come si tratti di uno dei migliori livelli di fioritura registrati negli ultimi anni nella comarca.
Più stabile invece il dato relativo alla fertilità floreale. La percentuale di fiori fertili si attesta al 53%, leggermente inferiore al 63% dello scorso anno ma sostanzialmente in linea con la media storica del 54%. Secondo la DOP, il fenomeno è legato all’equilibrio fisiologico dell’olivo: l’aumento del numero di infiorescenze determina infatti una maggiore competizione tra i fiori, riducendo parzialmente la fertilità senza compromettere il potenziale produttivo complessivo.
Lo studio mette inoltre in evidenza differenze significative tra oliveti in asciutto e irrigui. Negli impianti non irrigati il numero medio di infiorescenze per germoglio sfiora quota dieci, leggermente superiore alle 9,44 rilevate negli oliveti irrigui. Tuttavia, nelle parcelle irrigate i germogli risultano più lunghi e le infiorescenze meglio distribuite, condizione che potrebbe favorire un migliore sviluppo dei frutti durante la fase di allegagione.
Nonostante i dati incoraggianti, il Consiglio Regolatore invita alla prudenza. La fioritura rappresenta soltanto la prima fase del processo produttivo e sarà necessario attendere le prossime settimane, dedicate all’impollinazione e all’allegagione, per valutare il reale potenziale della campagna.
Successivamente entrerà in gioco anche la cosiddetta “caduta di San Giovanni”, il naturale processo fisiologico con cui l’olivo elimina parte dei frutti allegati per riequilibrare le proprie risorse.
Le prime stime attendibili sulla produzione della Sierra de Cazorla potranno quindi essere formulate soltanto tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, con l’avvio della fase di indurimento del nocciolo delle olive.
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