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La Commissione chiede la restituzione di 83 milioni di euro di aiuti Pac

La Spagna dovrà rimborsare circa 60 milioni, la Francia più di 11 e l’Italia “solo” 5,5 soprattutto per inosservanza dei termini per i controlli e per verifiche amministrative non esaurienti sullo Sviluppo rurale

12 aprile 2008 | T N

La Commissione europea ha deciso di chiedere a undici Stati dell’Unione il rimborso della somma complessiva di 83 milioni di euro per importi “indebitamente versati a carico del bilancio agricolo Ue”.
La restituzione di questa somma è dovuta a inadeguate procedure di controllo o al mancato rispetto delle norme europee in fatto di spese agricole.

A dover restituire i finanziamenti sono la Repubblica Ceca, la Danimarca, la Germania, l'Irlanda, la Spagna, la Francia, l'Italia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, l'Austria e il Portogallo.

L’assegno più pesante dovrà essere staccato dalla Spagna che dovrà rimborsare oltre 60 milioni di euro di cui 54,95 milioni per l’impianto di vigneti non autorizzati negli anni 2003-2004; 2,75 milioni per carenza di controlli qualitativi nel settore dell’ortofrutta e 1,9 milioni per il mancato recupero di debiti.

L’Italia dovrà invece restituire un somma di circa 5,5 milioni di euro: 4,32 milioni di euro nell’ambito delle misure di accompagnamento dello Sviluppo rurale, per inosservanza dei termini per i controlli in loco e per verifiche amministrative non esaurienti. Altri 30mila euro dovranno essere risarciti per mancanza di informazione sulle restituzioni alle esportazioni e 310mila euro per inosservanza dei termini di pagamento.

Tra gli atri Paesi interessati dal provvedimento, la Francia che nell’ambito degli aiuti all’ortofrutta (banane) dovrà restituire ben 11 milioni di euro per inosservanza dei criteri di riconoscimento da parte di alcune organizzazioni di produttori, mentre altri 140mila euro dovranno essere rimborsati dal governo d’oltralpe per la mancata applicazione di sanzioni nel settore del tabacco.

La Germania invece dovrà risarcire al bilancio Pac 4,26 milioni di euro, dovuti per il superamento dei massimali nelle misure di accompagnamento dei Piani di sviluppo rurale.

Le somme dovute dagli altri Stati interessati dal provvedimento sono tutte inferiori al milione di euro, con eccezione del Lussemburgo che ne dovrà risarcire 2,1 per superamento dei massimali finanziabili e per carenza di verifiche nell’ambito dello Sviluppo rurale.

La decisione presa oggi da Bruxelles, è stata commentata positivamente dalla commissaria all'agricoltura Mariann Fischer Boel che ha sottolineato “La Corte dei Conti ha preso atto dei sensibili miglioramenti introdotti nel nostro sistema di controllo in questi ultimi anni; dal canto nostro, ci adoperiamo per conseguire ulteriori progressi. I contribuenti hanno il diritto di sapere se il loro denaro viene speso oculatamente”.

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