Mondo

Accordo internazionale per l’olio di oliva rinnovato per cinque anni

Accordo internazionale per l’olio di oliva rinnovato per cinque anni

Quasi all’unanimità il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione per la modifica all'articolo 36 dell'Accordo internazionale sull'olio d'oliva e sulle olive da tavola. Il Consiglio oleicolo internazionale vivrà per altri cinque anni

21 maggio 2026 | 10:30 | T N

Con 644 voti favorevoli, uno contrario e due astenuti, è stata approvata nella seduta plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo la risoluzione per la modifica all'articolo 36 dell'Accordo internazionale sull'olio d'oliva e sulle olive da tavola, con relatore l'eurodeputato tedesco presidente della Commissione parlamentare per il commercio internazionale Bernd Lange.

L'Eurocamera è esplosa in un applauso con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, che ha commentato: "L'olio piace".

“Il voto sulla modifica dell’Accordo internazionale sull’olio d’oliva e le olive da tavola rappresenta un risultato importante per dare continuità e stabilità a un comparto che ha un valore economico, produttivo e culturale fondamentale per l’Italia e per l’Europa” Lo dichiara Stefano Cavedagna, eurodeputato di Fratelli d’Italia – gruppo ECR, commentando l’approvazione in Parlamento europeo della modifica dell’articolo 36 dell’Accordo internazionale dedicato al settore olivicolo. L’Accordo, siglato nel 2015 ed entrato in vigore il 1° gennaio 2017 con scadenza prevista al 31 dicembre 2026, potrà ora essere prorogato per ulteriori periodi di cinque anni, garantendo continuità al quadro internazionale di regole e standard del settore, evitando così il rischio di pericolosi vuoti normativi.

Nel commentare il voto, Cavedagna sottolinea anche il lavoro svolto dal gruppo dei conservatori sul dossier. “Questo risultato arriva grazie al lavoro portato avanti dal gruppo di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, in particolare dai colleghi Francesco Torselli, relatore ombra del provvedimento, e Daniele Polato, coordinatore del gruppo in Commissione INTA. È un intervento importante perché offre maggiori certezze alle filiere agricole strategiche europee e rafforza gli strumenti di tutela in un mercato internazionale sempre più competitivo. Difendere il settore significa proteggere produttori, qualità e capacità produttiva europea”.

Secondo Cavedagna, il tema riguarda direttamente anche la salvaguardia degli standard qualitativi e della trasparenza lungo tutta la filiera. “L’olio d’oliva è uno dei simboli più riconosciuti della tradizione agroalimentare mediterranea e del Made in Italy. Garantire regole condivise e standard elevati significa contrastare frodi e pratiche sleali che rischiano di danneggiare sia i produttori sia i consumatori”.

L’eurodeputato richiama quindi la necessità di mantenere condizioni di concorrenza equilibrate rispetto ai mercati extraeuropei e di sostenere chi investe in qualità e sostenibilità. “Oggi le imprese europee devono confrontarsi con una competizione globale sempre più aggressiva. Per questo l’Europa deve continuare a rafforzare strumenti capaci di valorizzare il lavoro delle nostre filiere e garantire reciprocità nei rapporti commerciali internazionali”.

Per Cavedagna, la proroga dell’Accordo consente inoltre di consolidare il ruolo del Consiglio Oleicolo Internazionale come riferimento per la definizione delle regole del settore a livello globale. “Assicurare continuità normativa significa offrire maggiore stabilità agli operatori e rafforzare la credibilità del sistema europeo sui mercati internazionali – conclude l’eurodeputato –. Tutelare il comparto olivicolo vuol dire difendere una parte essenziale della nostra identità produttiva, agroalimentare e culturale”.

Potrebbero interessarti

Mondo

La Tunisia dell'olio di oliva punta sul Brasile: nuove opportunità dopo l’abolizione dei dazi

La decisione di Brasilia di eliminare i dazi doganali sull’olio extravergine d’oliva apre nuove prospettive per le esportazioni tunisine. Al centro dei colloqui tra il ministro degli Esteri Mohamed Ali Nafti e una delegazione imprenditoriale brasiliana il rafforzamento degli scambi commerciali e degli investimenti bilaterali

14 giugno 2026 | 12:00

Mondo

Via libera all’export di uva da tavola italiana in Sudafrica

I ministri dell'agricoltura di Italia e Sud Africa hanno accolto con soddisfazione la conclusione del negoziato che ha portato all'accettazione formale del piano di lavoro per l'export dell'uva da tavola italiana

14 giugno 2026 | 11:00

Mondo

La Catalogna ha raddoppiato la produzione di olio di oliva nella campagna 2025/26

La produzione è stata di 38.500 tonnellate. La ripresa produttiva rilancia l’ottimismo del settore oleicolo catalano. Domanda sostenuta, scorte limitate e mercato equilibrato potrebbero mantenere stabili le quotazioni nei prossimi mesi

13 giugno 2026 | 12:00

Mondo

La Spagna corregge i dati di maggio: aumentano le vendite di olio di oliva e calano le scorte

Dopo le contestazioni del comparto olivicolo e oleario, l’Agenzia di Informazione e Controllo Alimentare rivede i dati provvisori di maggio. Le uscite di olio d’oliva salgono a oltre 90 mila tonnellate, mentre le giacenze complessive risultano inferiori rispetto a quanto comunicato inizialmente

12 giugno 2026 | 18:57

Mondo

Crollano le vendite di olio di oliva spagnolo: tutta colpa di importazioni e GDO

Le vendite complessive di olio spagnolo sono scese a poco più di 73.600 tonnellate, il valore più basso dell’intera campagna, al di sotto persino dei livelli del 2024/25. A pesare sono le importazioni e la politica della Grande Distribuzione

11 giugno 2026 | 16:00

Mondo

La Spagna vuole far autorizzare gli enzimi in frantoio

Uno studio condotto dall’IFAPA in condizioni industriali dimostra che i preparati enzimatici possono migliorare l’estrazione a freddo dell’olio extravergine di oliva, incrementando resa e contenuto fenolico nel pieno rispetto degli standard di qualità e autenticità

11 giugno 2026 | 10:00