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Pesticidi negli alimenti: rischio basso per i consumatori
Conformità in Europa al 98,8% secondo i dati Efsa. Oltre 125mila campioni analizzati in tutta Europa: solo una minima parte supera i limiti di legge. I prodotti importati extra Ue controllati più a fondo alle frontiere
14 maggio 2026 | 10:00 | C. S.
Il rischio per la salute umana legato alla presenza di residui di pesticidi negli alimenti resta basso. È quanto emerge dall’ultima relazione annuale dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che ha analizzato oltre 125.000 campioni di cibo raccolti in tutta Europa.
I dati relativi al 2024 confermano per l’ennesimo anno un quadro rassicurante: la stragrande maggioranza dei prodotti presenti sulle tavole dei cittadini europei rispetta i rigorosi limiti stabiliti dalla normativa dell’Unione.
Tre programmi di controllo a confronto
Il rapporto EFSA distingue tre diverse tipologie di monitoraggio. Il primo è il campionamento coordinato Ue, che fornisce un’istantanea rappresentativa dell’intero mercato comunitario. Nel 2024 sono stati prelevati 9.842 campioni di alimenti di largo consumo, tra cui melanzane, banane, broccoli, funghi coltivati, uva da tavola, olio d’oliva vergine, grano, grasso bovino e uova di gallina.
Di questi, il 98,8% è risultato conforme ai limiti massimi di residui (MRL). Nel 43,1% dei casi non sono state rilevate tracce misurabili di pesticidi, mentre nel 54,5% i residui erano presenti ma entro i limiti consentiti. Solo il 2,4% dei campioni ha superato la soglia legale, e di questi appena l’1,2% è stato dichiarato effettivamente non conforme dopo aver considerato l’incertezza di misura.
I risultati sono in perfetta continuità con il 2021, ultimo anno in cui era stato analizzato lo stesso paniere di prodotti (98,7% di conformità).
I controlli nazionali: numeri più ampi, stessi standard
Un volume ben più consistente di campioni – 86.449 – proviene dai programmi nazionali pluriennali (MANCP). Si tratta di controlli che tengono conto di fattori specifici di ogni Paese, come le abitudini alimentari, i prodotti più rilevanti per il commercio interno, lo storico delle non conformità e l’uso locale dei pesticidi.
Anche in questo caso i risultati sono stabili: la conformità si attesta al 98,2%, in linea con il 98% del 2023 e il 97,8% del 2022. Quasi sei campioni su dieci (58,4%) non contengono residui misurabili, mentre il 38,3% presenta uno o più pesticidi entro i limiti. Le eccedenze riguardano il 3,3% dei campioni, con un tasso di non conformità finale dell’1,8%.
In tutte le situazioni di irregolarità, le autorità nazionali adottano misure proporzionate al rischio effettivo per i consumatori.
Frontiere sotto controllo: oltre 39mila prodotti importati analizzati
La novità più significativa del rapporto 2024 è la separazione chiara dei campioni prelevati nell’ambito dei controlli rafforzati alle importazioni. In passato questi dati erano inclusi nei programmi nazionali. Oggi vengono presentati in una sezione autonoma.
Si tratta di verifiche effettuate alle frontiere dell’Unione su partite specifiche – individuate in base al paese d’origine, al tipo di alimento e al pericolo potenziale (pesticidi, contaminazione microbiologica, ecc.) – che richiedono un monitoraggio più stretto. In questi casi, il carico viene bloccato in dogana fino all’esito delle analisi di laboratorio.
Su 39.433 campioni di alimenti importati sottoposti a questi controlli, il 38,3% non presentava residui quantificabili, mentre il 56,2% li conteneva ma entro i limiti legali. Circa il 5,5% ha superato le soglie Ue, con una non conformità effettiva del 3,6%. Tutti i lotti non conformi sono stati fermati e non hanno avuto accesso al mercato europeo.
La valutazione finale: rischio basso
Gli scienziati dell’EFSA hanno inoltre condotto una valutazione dell’esposizione dei consumatori, confrontando i livelli di residui rilevati con le soglie tossicologiche di sicurezza. Anche in questo caso, la conclusione è netta: il rischio per la salute derivante dall’esposizione stimata ai residui di pesticidi negli alimenti testati nel 2024 rimane basso.
Tutti i dati e le visualizzazioni sono disponibili attraverso lo strumento interattivo messo a punto dall’EFSA, che consente di esplorare i risultati per anno, paese, tipo di alimento e molecola.
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