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Fioritura dell'olivo in anticipo nella Penisola Iberica

Fioritura dell'olivo in anticipo nella Penisola Iberica

Le coltivazioni tra Spagna e Portogallo mostrano uno sviluppo fenologico avanzato, con un’elevata presenza di infiorescenze. Determinanti le piogge invernali e le temperature miti, ma persistono criticità nei terreni con scarso drenaggio

22 aprile 2026 | 11:00 | C. S.

Nel sud della Penisola Iberica, gli oliveti stanno registrando un anticipo significativo del ciclo vegetativo. In diverse aree produttive di Spagna e Portogallo, lo sviluppo fenologico dell’Olea europaea risulta fino a due settimane in anticipo rispetto ai calendari abituali. Un segnale che lascia intravedere una fioritura abbondante nelle prossime settimane e, potenzialmente, una buona campagna olearia.

A rilevarlo è la società AGR by De Prado, specializzata nella gestione di aziende olivicole, che attribuisce questo andamento a una combinazione di fattori climatici e agronomici favorevoli.

Secondo il tecnico Rui Canario, lo stato fisiologico delle piante appare ottimale, con una densità elevata di infiorescenze già visibile in molte aree. Le piogge cadute tra novembre e gennaio hanno consentito di ripristinare le riserve idriche del suolo dopo periodi di siccità, fornendo condizioni ideali per l’avvio del ciclo produttivo.

A questo si aggiunge un inverno caratterizzato da un numero sufficiente di ore di freddo, indispensabili per il corretto riposo vegetativo dell’olivo, seguito da temperature miti tra febbraio e marzo che hanno favorito un risveglio precoce e uniforme delle piante.

Non mancano tuttavia elementi di criticità. Nelle zone con terreni più pesanti o con problemi di drenaggio, l’eccesso d’acqua ha provocato fenomeni di asfissia radicale, compromettendo in parte la vitalità degli alberi e riducendo la capacità di sviluppare infiorescenze rispetto agli appezzamenti meglio strutturati.

Questa variabilità evidenzia ancora una volta quanto la gestione del suolo e delle risorse idriche rappresenti un fattore determinante per massimizzare il potenziale produttivo degli oliveti, soprattutto in annate caratterizzate da condizioni climatiche favorevoli ma non uniformi.

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