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Produzione di olio d’oliva in calo in provincia di Córdoba: campagna sotto le attese
Forte riduzione della redditività per gli agricoltori alle prese con l’aumento dei costi di produzione, in particolare per fertilizzanti, energia e prodotti fitosanitari. Forte incertezza sulle prospettive di mercato nei prossimi mesi
17 aprile 2026 | 12:00 | C. S.
La produzione di olio d’oliva nella provincia di Córdoba si attesta a 239.000 tonnellate, con la campagna ormai completata per circa il 95%. Il dato, diffuso dalla Agencia de Información y Control Alimentarios e riferito al mese di marzo, evidenzia una flessione di circa il 12% rispetto alle stime iniziali della Junta de Andalucía, che prevedevano una produzione pari a 269.100 tonnellate.
Secondo l’associazione agricola Asaja Córdoba, il risultato finale conferma quanto già anticipato nei mesi scorsi: la produzione reale si è rivelata inferiore alle previsioni ufficiali, consolidando un divario negativo che rappresenta uno degli elementi più significativi della campagna olivicola nella provincia.
Produzione nazionale e andalusa sotto le stime
A livello nazionale, la produzione dichiarata a marzo è stata pari a 81.852 tonnellate, portando il totale della campagna a 1.277.889 tonnellate. Anche in questo caso il dato resta inferiore alle previsioni iniziali, che indicavano 1.371.938 tonnellate, con uno scarto di circa 100.000 tonnellate.
In Andalusia, principale regione produttiva del Paese, la produzione complessiva raggiunge 953.507 tonnellate. Tra le province, Jaén si conferma leader con 384.286 tonnellate, mantenendo la posizione di riferimento nel settore a livello regionale.
Redditività in calo e costi in aumento
Oltre ai dati produttivi, Asaja Córdoba segnala una forte riduzione della redditività per gli agricoltori. Il presidente dell’organizzazione, Fernando Adell, ha evidenziato l’aumento dei costi di produzione, in particolare per fertilizzanti, energia e prodotti fitosanitari.
La campagna è stata inoltre condizionata da condizioni meteorologiche avverse: le perturbazioni che hanno colpito l’area hanno causato la caduta di una parte significativa delle olive, costringendo alla raccolta da terra con conseguente incremento dei costi operativi.
Un settore sotto pressione
Il combinato di minore produzione rispetto alle stime e aumento dei costi sta determinando un contesto complesso per il settore olivicolo cordobese. La campagna si chiude dunque con un bilancio caratterizzato da redditività ridotta e forte incertezza sulle prospettive di mercato nei prossimi mesi.
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