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Dai sottoprodotti dell’oliva nuovi antiossidanti naturali per la cosmetica sostenibile

Dai sottoprodotti dell’oliva nuovi antiossidanti naturali per la cosmetica sostenibile

Verificare le proprietà antiossidanti e protettive per la pelle dei polifenoli estratti dagli scarti dell’oliva. Questi composti naturali potrebbero essere impiegati nella produzione di creme idratanti, filtri solari, oli per il viso e altri prodotti cosmetici

14 aprile 2026 | 09:00 | C. S.

Il Campus Universitario Igualada-UdL si conferma un polo di innovazione nella bioeconomia grazie a un nuovo progetto di ricerca volto a trasformare i residui dell’oliva in ingredienti per la cosmetica. Il gruppo A3 Center ha infatti ottenuto un finanziamento di 150.000 euro dalla Generalitat de Catalunya per sviluppare soluzioni sostenibili basate sull’utilizzo della polpa d’oliva umida.

Lo studio, intitolato “Potenziale di mercato e validazione di un bioattivo polifenolico per applicazioni cosmetiche”, è guidato dalla professoressa e ingegnera chimica Anna Bacardit Dalmases, direttrice dell’A3 Leather Innovation Center. L’iniziativa rientra nel programma “Industria della Conoscenza” dell’AGAUR, che mira a trasformare i risultati della ricerca in prodotti e servizi concreti per il mercato.

L’obiettivo principale è verificare le proprietà antiossidanti e protettive per la pelle dei polifenoli estratti dagli scarti dell’oliva. Questi composti naturali potrebbero essere impiegati nella produzione di creme idratanti, filtri solari, oli per il viso e altri prodotti cosmetici, offrendo un’alternativa più sostenibile agli antiossidanti sintetici attualmente utilizzati. Secondo le stime del team, si potrebbe arrivare a sostituire fino al 10% di tali sostanze nel settore.

Il progetto prevede l’impiego di tecnologie di bioprocessamento brevettate e la collaborazione con partner industriali, con l’obiettivo di validare sia la fattibilità tecnica sia il potenziale commerciale dell’innovazione.

Oltre all’impatto scientifico, la ricerca presenta importanti ricadute ambientali ed economiche. Si stima infatti che ogni anno potrebbero essere valorizzate fino a 3 milioni di tonnellate di residui agroalimentari, generando entrate comprese tra i 2 e i 5 milioni di euro. Un passo significativo verso un modello di economia circolare applicata all’industria agroalimentare e cosmetica.

Gli antiossidanti, elemento chiave nei prodotti per la cura della pelle, svolgono un ruolo fondamentale nella conservazione delle formulazioni e nella protezione cutanea: contrastano il fotoinvecchiamento, stimolano la produzione di collagene e contribuiscono a lenire le pelli sensibili o irritate.

Con questo progetto, Igualada rafforza il proprio posizionamento come centro di riferimento nella ricerca applicata e nella valorizzazione sostenibile delle risorse, aprendo nuove opportunità di sviluppo per il settore industriale e cosmetico.

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