Mondo

Accordo di libero scambio UE-Australia, nuove opportunità per l’olio d’oliva

Accordo di libero scambio UE-Australia, nuove opportunità per l’olio d’oliva

Nel 2025, l’Australia ha importato 44.177 tonnellate di olio d’oliva, di cui 28.060 tonnellate, pari al 63,5%, provenienti dalla Spagna. Il nuovo accordo prevede l’eliminazione di oltre il 99% dei dazi sulle esportazioni europee

01 aprile 2026 | 16:00 | C. S.

L’Unione Europea e l’Australia hanno annunciato la chiusura dei negoziati per un accordo di libero scambio “ambizioso ed equilibrato”, destinato ad aprire nuove opportunità commerciali per imprese, consumatori e produttori europei, incluso il comparto dell’olio d’oliva.

L’intesa è stata raggiunta il 24 marzo a Canberra, nel corso di un incontro tra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il primo ministro australiano, Anthony Albanese. Il nuovo accordo prevede l’eliminazione di oltre il 99% dei dazi sulle esportazioni europee verso l’Australia, con un risparmio fiscale per le imprese stimato in circa 1 miliardo di euro l’anno.

Australia mercato strategico per l’olio d’oliva spagnolo

Nel 2025, l’Australia ha importato 44.177 tonnellate di olio d’oliva, di cui 28.060 tonnellate, pari al 63,5%, provenienti dalla Spagna. Un dato che consolida Madrid come primo fornitore del Paese, davanti persino alla produzione locale.

Alla luce di questi numeri, l’Australia si conferma il settimo maggiore importatore mondiale di olio d’oliva spagnolo e il terzo mercato di destinazione extra UE, dietro soltanto a Stati Uniti e Cina.

Indicazioni geografiche, nodo sensibile del negoziato

Uno dei capitoli più delicati del negoziato ha riguardato la disciplina delle indicazioni geografiche (IG), in particolare l’uso del termine “Kalamata”, storicamente associato alle olive provenienti dalla regione greca della Messenia.

In base all’intesa raggiunta, i produttori australiani potranno continuare a utilizzare tale denominazione nell’etichettatura e nella commercializzazione di olive e olio d’oliva, purché ciò non induca in errore il consumatore circa l’origine effettiva del prodotto.

La possibilità di mantenere questo nome era stata uno dei principali punti di attrito nei negoziati, data la sua ampia diffusione nell’industria olivicola australiana.

A commentare positivamente l’esito dell’accordo è stato Michael Southan, direttore esecutivo della Australian Olive Association (Australian Olive Association), secondo cui “il termine Kalamata è diventato a livello globale il nome di una varietà di oliva coltivata in Australia da oltre un secolo”.

Secondo l’associazione, l’intesa rappresenta un impulso significativo per l’industria olivicola australiana, poiché “non solo elimina barriere commerciali, ma conferma che il settore può crescere, competere e mantenere l’identità dei propri prodotti sui mercati globali”.

Potrebbero interessarti

Mondo

La campagna sull’olio extravergine spagnolo conquista 342mila nuove famiglie e fa crescere le vendite del 2,9%

L’azione promozionale ha raggiunto circa l’87% delle famiglie e si è dimostrata particolarmente efficace nel target tra i 25 e i 45 anni, segmento strategico per garantire il ricambio generazionale in un mercato sostenuto da consumatori over 65

16 aprile 2026 | 11:00

Mondo

Truffe sull'olio di oliva in Germania sempre più importanti. E in Italia?

Circa il 40% degli oli ha presentato irregolarità, con un aumento significativo dei casi di etichettatura ingannevole. Nel 2025, l’11% degli oli etichettati come “extra vergine” è risultato falsificato. In molti casi si trattava di oli di qualità inferiore o addirittura di oli non idonei al consumo

15 aprile 2026 | 16:30

Mondo

Produzione di olio di oliva in Spagna sotto le 1,3 milioni di tonnellate

Sul fronte della domanda, le uscite registrate nel mese di marzo in Spagna raggiungono le 118.289 tonnellate, segnalando un andamento positivo e costante. Le giacenze al 31 marzo si attestano a 940.303 tonnellate

14 aprile 2026 | 12:00

Mondo

Dai sottoprodotti dell’oliva nuovi antiossidanti naturali per la cosmetica sostenibile

Verificare le proprietà antiossidanti e protettive per la pelle dei polifenoli estratti dagli scarti dell’oliva. Questi composti naturali potrebbero essere impiegati nella produzione di creme idratanti, filtri solari, oli per il viso e altri prodotti cosmetici

14 aprile 2026 | 09:00

Mondo

MOSH e MOAH, ecco come limitare i problemi per l'olio di oliva

Nella fase agricola, la guida dell'Interprofessione spagnola individua come punti critici l’uso e la manutenzione dei macchinari impiegati nella raccolta e nel trasporto delle olive. La fase di lavorazione in frantoio è considerata particolarmente delicata

13 aprile 2026 | 10:00

Mondo

L'olio extravergine di oliva che "spegne" gli incendi

La fondazione Catalunya La Pedrera (proprio quella della famosa Casa Milà di Antoni Gaudì) e la cooperativa L’Olivera, insieme al Parc Natural de Collserola, la Diputació de Barcelona (la Provincia) e l’Associació de propietaris forestals – Collserola Initiatives, hanno lo scorso 25 marzo lanciato l’Oli Nou de Barcelona (olio nuovo di Barcellona, 400 bottiglie da 0,50 nel 2025), un olio extravergine di oliva prodotto nella Sierra

12 aprile 2026 | 15:00