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Dcoop rinvia l’acquisizione totale di Pompeian: scossa all'olio di oliva negli States

Dcoop rinvia l’acquisizione totale di Pompeian: scossa all'olio di oliva negli States

Antonio Luque, presidente di Doccop, mette un freno all'acquisizione del 50% di Pompeian. Il nodo principale riguarda la possibilità di continuare a commercializzare negli Stati Uniti olio prodotto in Spagna in un contesto penalizzato da nuove sanzioni o tariffe doganali

30 marzo 2026 | 15:00 | T N

La cooperativa agroalimentare spagnola Dcoop mette in pausa, almeno per il momento, il progetto di acquisire il controllo completo di Pompeian, principale marchio di olio d’oliva nel mercato nordamericano. A confermarlo è stato il presidente del gruppo, Antonio Luque, in dichiarazioni rilasciate questa settimana al quotidiano spagnolo Córdoba.

Dcoop detiene già da oltre un decennio il 50% della società statunitense, dopo aver avviato inizialmente una collaborazione strategica che ha consentito alla cooperativa di entrare nel mercato americano in una fase in cui il consumo di olio d’oliva iniziava a consolidarsi oltreoceano. La scorsa estate il gruppo aveva annunciato l’intenzione di acquisire la quota restante, in una mossa considerata coerente con la strategia di rafforzamento e concentrazione industriale perseguita da anni.

A frenare l’operazione è però il mutato scenario internazionale. L’incertezza legata alla politica commerciale degli Stati Uniti, segnata negli ultimi mesi dall’annuncio e dal ritiro di possibili dazi e misure protezionistiche da parte del presidente Donald Trump, ha reso meno conveniente un ulteriore investimento nel mercato nordamericano.

Operazione rinviata a medio-lungo termine

L’eventuale acquisizione totale di Pompeian resta sul tavolo, ma non nell’immediato. Secondo Luque, il nodo principale riguarda la possibilità di continuare a commercializzare negli Stati Uniti olio prodotto in Spagna in un contesto potenzialmente penalizzato da nuove sanzioni o tariffe doganali.

“In questa situazione abbiamo deciso di aspettare, perché non sappiamo se potremo vendere prodotto spagnolo”, ha spiegato il presidente di Dcoop. L’ipotesi di commercializzare sotto il marchio Pompeian oli provenienti da altri Paesi, come Tunisia o Cile, non rappresenta infatti una soluzione gradita alla cooperativa.

Per il momento, dunque, l’acquisto del 50% ancora non detenuto da Dcoop viene rinviato a tempo indeterminato. Anche in caso di miglioramento del contesto commerciale, l’operazione richiederebbe comunque ulteriori condizioni favorevoli, a partire dalla disponibilità dell’attuale partner a cedere la propria quota.

“Non sarà una questione di pochi giorni”, ha concluso Luque, sottolineando che sarà necessario attendere un periodo di maggiore stabilità prima di valutare un possibile nuovo passo verso il pieno controllo del marchio statunitense.

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