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Forte ridimensionamento della produzione di olio di oliva in Marocco: 160-180 mila tonnellate
Si abbassa di quasi 100 mila tonnellate la previsione di produzione di olio di oliva in Marocco. Le intense piogge e le inondazioni verificatesi tra dicembre e febbraio, unita alla mancanza di manodopera, hanno compromesso la raccolta
20 marzo 2026 | 11:00 | C. S.
La campagna olearia 2025/26 in Marocco si prospetta meno abbondante rispetto alle previsioni iniziali. Le stime, che in un primo momento indicavano una produzione superiore alle 250.000 tonnellate di olio d’oliva, sono state riviste al ribasso e si attestano ora tra le 160.000 e le 180.000 tonnellate. A evidenziarlo è Noureddine Ouazzani, direttore di Agro-pôle Olivier.
Alla base della correzione vi sono soprattutto fattori climatici. Le elevate temperature registrate tra la primavera e l’estate, in particolare nei mesi di luglio e agosto, hanno causato un marcato stress idrico nelle aree più aride del Paese. Questo ha inciso negativamente sullo sviluppo delle olive, riducendone le dimensioni e, di conseguenza, la resa finale in olio.
A complicare ulteriormente la campagna sono intervenute la scarsità di precipitazioni estive e, in netto contrasto, le intense piogge e le inondazioni verificatesi tra dicembre e febbraio. Questi eventi hanno ostacolato le operazioni di raccolta nelle principali zone produttive, aggravate anche dalle difficoltà nel reperimento di manodopera. Il risultato è stato un aumento della caduta dei frutti e perdite produttive aggiuntive.
Anche in Marocco i prezzi sono scesi sensibilmente, quasi dimezzandosi. L’olio extravergine di oliva viene attualmente scambiato intorno a 60 dirham al litro (5,5 euro/kg), in netto calo rispetto agli oltre 100 dirham (9,2 euro/kg) della campagna precedente.
La prospettiva, però, è di un potenziale incremento della competitività dell'olivicoltura marocchina nel prossimo futuro.
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