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Danni per decine di milioni di euro per l'olivicoltura andalusa
Nella sola provincia di Granada si stimano perdite nel settore oleario intorno ai 100 milioni di euro. Perdite fino al 30% del raccolto, la Giunta andalusa richiederà la dichiarazione di catastrofe naturale
16 febbraio 2026 | 14:00 | C. S.
Il susseguirsi delle tempeste atlantiche dall'inizio dell'anno idrologico sta presentando un conto salatissimo all'olivicoltura andalusa. La gravità della situazione ha spinto la Giunta regionale a richiedere la dichiarazione di catastrofe naturale per i comuni più colpiti, mentre le organizzazioni agricole stimano perdite di produzione comprese tra il 20% e il 30%.
In molte zone della regione si sono accumulati circa 450 litri d'acqua per metro quadrato nel giro di poche settimane – una quantità che rappresenta il 75% della media annuale. Le conseguenze sono state devastanti: ristagni d'acqua prolungati, caduta massiccia delle olive e gravi difficoltà nel completamento della raccolta.
Migliaia di ettari sommersi
Dopo il primo bilancio dei danni presentato dalla COAG la scorsa settimana, è ora UPA Andalucía a confermare la gravità della situazione. L'organizzazione agricola documenta perdite di raccolto stimate tra il 20% e il 30%, con una parte significativa dei frutti rimasta a terra senza poter raggiungere cooperative e frantoi.
Alle piogge torrenziali si sono aggiunte forti raffiche di vento e la scarsità di ore di sole, fattori che hanno accelerato la caduta precoce delle olive e reso impossibile il lavoro nei campi. In molte aziende agricole i macchinari non hanno potuto accedere ai terreni per settimane, mentre le strade rurali hanno subito danni ingenti che complicano sia la raccolta sia il trasporto dei frutti.
Le richieste del settore agricolo
In questo contesto critico, UPA chiede interventi urgenti e concreti: aiuti diretti per compensare le perdite nell'agricoltura andalusa – considerando che tra 10.000 e 12.000 ettari rimangono completamente allagati –, riduzione delle aliquote IRPF, sostegno per la riparazione delle infrastrutture e flessibilità nei requisiti della PAC per evitare sanzioni dovute a cause di forza maggiore.
Le organizzazioni agricole sottolineano inoltre la necessità di rivedere e migliorare le condizioni dell'assicurazione agricola di fronte a eventi meteorologici sempre più frequenti e intensi.
Granada: 100 milioni di euro di perdite
Nella provincia di Granada, la FAECA stima che le perdite nel settore oleario potrebbero aggirarsi intorno ai 100 milioni di euro. Una cifra cui si deve aggiungere l'impatto indiretto su salari, occupazione nei frantoi e sull'intera attività industriale collegata.
Gli esperti del settore avvertono che l'effetto non si limiterà alla campagna in corso: i danni alle infrastrutture e agli oliveti potrebbero condizionare pesantemente anche i raccolti futuri.
Vulnerabilità crescente agli eventi estremi
Dal settore si evidenzia che, sebbene la campagna fosse già in fase avanzata quando sono arrivate le tempeste – circostanza che ha mitigato un impatto potenzialmente ancora maggiore –, la concatenazione di piogge intense in un periodo così breve conferma la crescente vulnerabilità dell'olivicoltura agli episodi meteorologici estremi.
L'oliveto, asse economico e sociale di vaste aree andaluse, affronta così il tratto finale della stagione con una produzione ridotta, minore resa industriale e un impatto significativo sul reddito agricolo e sull'occupazione rurale.
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