Mondo
Le carceri mondiali dove si produce olio di oliva
Due casi famosi di prigioni dove si coltiva e si estrae olio extravergine di oliva sono in Italia: Gorgona e Sollicciano. Altri esempi in Turchia e anche in Australia dove il suo extravergine è stato recentemente premiato
22 gennaio 2026 | 14:00 | Vilar Juan
L’Ufficio delle Nazioni Unite per la droga e il crimine stima che sul pianeta ci siano 11,7 milioni di persone che scontano una pena dententiva in circa 30 mila prigioni diffuse in tutto il mondo.
Un carcere, insomma, è una struttura il cui obiettivo è la riabilitazione prima del rilascio della persona e per questo ci sono aree dove nessuno può entrare, o uscire, senza previa autorizzazione. Una prigione ha anche aree ricreative, patii, biblioteca, ospedale, area di lavoro, palestra, laboratori, area amministrativa, ecc.
Ma le carceri spesso hanno anche attività lavorative, come laboratori artigiani. Tra i lavori che possono essere svolti in carcere vi è la produzione di olio di oliva.
Ci sono tre tipi di prigioni che producono olio, quelle che hanno gli ulivi fuori dalle mure penitenziarie e i detenuti vanno a coltivarli, e quindi a macinare le loro olive, invece, abbiamo quelle prigioni che producono olio d'oliva, in cui l'oliveto è all'interno della prigione, ma il frantoio è fuori, e poi carceri dove ci sono gli olivi e il frantoio interni.
Nella terza categoria abbiamo:
La prigione di Gorgona (Italia) è probabilmente il caso più famoso. Situato su un'isola, ha un frantoio dove i detenuti estraggono olio dalle olive della varietà unica Bianca di Gorgona. I detenuti partecipano durante tutto il ciclo, dalla cura delle olive alla commercializzazione e vendita.
Seal Prison (Turchia): Questa “Prigione aperta” a Smirne ha aggiunto un impianto di lavorazione dell’olio d’oliva al suo programma di coltivazione per rafforzare la formazione lavorativa dei detenuti.
Cadell Training Center (Australia): Questa prigione agricola nel sud dell'Australia non solo coltiva alberi di ulivo, ma produce e vende il proprio olio extra vergine di oliva (recentemente premiato). I profitti sono reinvestiti nella struttura stessa,
Il carcere di Sollicciano (Italia), ha un proprio oliveto in Toscana, e un sistema di produzione di olio per pressione, nel recinto i detenuti stessi effettuano lo sfruttamento, la raccolta e la produzione di oli d'oliva, hanno anche una cantina di vino e di vigna.
Ci sono molti altri esempi sul pianeta, ma abbiamo voluto raccogliere questi, tuttavia, ci sono anche prigioni specializzate nella produzione di pasta, acciughe, succhi di frutta, vini, ecc. in iniziative costruttive definitive per impiegare eventualmente ciò che rimane dietro le mura, il tempo.
Potrebbero interessarti
Mondo
Meno panel test e più contaminanti: i tedeschi bocciano l'olio extravergine di oliva
Uno degli aspetti più allarmanti per la rivista tedesca Öko-Test riguarda la presenza massiccia di residui di fitofarmaci. Quasi tutti gli oli convenzionali analizzati, e perfino alcuni biologici, contengono pesticidi. Attenzione a MOSH/MOAH
13 maggio 2026 | 10:00
Mondo
La famiglia reale degli Emirati Arabi incassa milioni dai sussidi agricoli Ue
Un’inchiesta internazionale del Guardian rivela che società riconducibili agli Al Nahyan hanno ricevuto oltre 71 milioni di euro dalla Politica agricola comune europea per terreni coltivati in Romania, Spagna e Italia
13 maggio 2026 | 09:00
Mondo
Nessun tricolore sull'etichetta della pasta se il grano è straniero
La Corte di Giustizia conferma la multa da un milione di euro a Lidl: le bandiere e i paesaggi italiani in prima pagina non possono nascondere l’origine estera del grano scritta in piccolo sul retro. Stop alle etichette “furbe” sugli scaffali
12 maggio 2026 | 10:00
Mondo
L'Amerigo Vespucci in Nord America per il 250° anniversario degli USA
Il veliero della Marina Militare lascia il Porto Antico di Genova. L’iniziativa del Ministero della Difesa coinvolge otto dicasteri e celebra l’identità italiana nel mondo. Centrale il Made in Italy agroalimentare
11 maggio 2026 | 17:00
Mondo
Sud America e Asia per la promozione del vino: Vinitaly internazionale
A giugno Vinitaly sarà in Kazakistan, a luglio in Canada, USA e Singapore. A Wine to Asia non solo vino, spirits e mixology. Torna infatti SolExpo Asia: tasting no stop di 16 oli vincitori del Sol d’Oro 2026
11 maggio 2026 | 09:00
Mondo
Papa Leone regala a Marco Rubio una penna di legno d’olivo
Rubio ha regalato al Pontefice un piccolo fermacarte di cristallo a forma di palla da football e ha fatto riferimento alla nota passione di Leone XIV per i Chicago White Sox. Da parte sua, il Papa ha regalato a Rubio una penna realizzata in legno d'ulivo: "l'ulivo è ovviamente la pianta della pace", ha detto Leone
09 maggio 2026 | 13:00