Mondo

Il settore delle olive da tavola europeo contro l'accordo UE-Mercosur

Il settore delle olive da tavola europeo contro l'accordo UE-Mercosur

Occorre rivedere con urgenza il trattamento delle olive da tavola nell’accordo UE-Mercosur: i mercati sudamericane rimangono praticamente chiusi per le olive da tavola europee, che continueranno a resistere alle tariffe intorno al 12,6%

20 gennaio 2026 | 15:00 | C. S.

Le principali associazioni delle olive da mensa in Europa — ASEMESA (Spagna), ASSOM (Italia) e PEMETE (Grecia) — hanno espresso profonda preoccupazione per l'impatto dell'accordo commerciale tra l'Unione europea e il Mercosur, considerando che crea squilibri commerciali che minacciano la competitività, l'occupazione e la sostenibilità economica di un settore strategico per le grandi regioni rurali del continente.

Le tre organizzazioni sono nella fase finale dell'istituzione di una nuova Federazione europea delle olive da tavola, con l'obiettivo di coordinare la difesa degli interessi del settore e rafforzare il dialogo con le istituzioni comunitarie.

ASEMESA, ASSOM e PEMETE esortano la Commissione europea e gli Stati membri a rivedere con urgenza il trattamento delle olive da tavola nell’accordo UE-Mercosur, “per correggere gli squilibri esistenti ed evitare ulteriori danni strutturali a un settore strategico per l’economia europea, l’occupazione e l’ambiente rurale”.

L'accordo UE-Mercosur prevede l'eliminazione graduale delle tariffe sulle olive da tavola dei paesi del Mercosur per sette anni, a partire da una tariffa attuale del 12,8%. Questo accesso preferenziale consentirà l'ingresso graduale di prodotti non comunitari a condizioni più favorevoli rispetto a quelli che affrontano la produzione europea.

Allo stesso tempo, i mercati del Mercosur rimangono praticamente chiusi per le olive da tavola europee, che continueranno a resistere alle tariffe intorno al 12,6%, “prevenendo una concorrenza leale e reciproca”, osservano le associazioni.

Questa asimmetria commerciale colpisce soprattutto i mercati strategici come il Brasile, uno dei maggiori consumatori mondiali di olive da tavola, dove la produzione europea rimane quasi esclusa contro i concorrenti internazionali con accordi preferenziali.

“Questa situazione mette a repentaglio la redditività dell’industria di trasformazione, dell’occupazione associata, della redditività delle aziende agricole e della coesione economica e sociale di molte aree rurali”, avvertono le associazioni.

Potrebbero interessarti

Mondo

A Bruxelles i costi di produzione dell'olio di oliva spagnolo: a rischio la redditività di gran parte degli oliveti

L’associazione dei Comuni olivicoli spagnoli ha presentato al gruppo di esperti della Commissione europea le nuove analisi sui costi dell’olio extravergine e delle olive da tavola. Con il calo delle quotazioni degli ultimi mesi, numerosi sistemi produttivi non riescono a coprire i costi

13 ottobre 2026 | 10:30

Mondo

I primi no all'aiuto all'ammasso privato dell'olio di oliva in Spagna: rischia di alterare concorrenza e prezzi

La produzione spagnola 2026/27 è stimata a 1,60 milioni di tonnellate, il 23% in più rispetto alla campagna precedente. Ma l’ipotesi di attivare il meccanismo di ritiro temporaneo dell’olio in caso di eccesso di offerta suscita le perplessità della Commissione nazionale dei mercati e della concorrenza

12 ottobre 2026 | 09:00

Mondo

Ucraina, Bruxelles al lavoro per sbloccare le esportazioni agricole: sul tavolo 1,1 miliardi di euro

La Commissione europea conferma i contatti con Kiev per potenziare i “corridoi di solidarietà”. La richiesta ucraina riguarda la copertura dei maggiori costi logistici necessari a mantenere aperti i flussi di grano, semi oleosi e altri prodotti agricoli verso i mercati internazionali

11 ottobre 2026 | 10:00

Mondo

Parlamento Ue, il Piano anticancro ridimensiona la stretta sull’alcol

La Commissione Salute dell’Eurocamera approva una formulazione più equilibrata dell’European Beating Cancer Plan: accantonata l’impostazione del “no safe level” e nessun avvertimento sanitario equiparabile a quello delle sigarette. Ora il testo dovrà passare al voto della plenaria

08 ottobre 2026 | 12:00

Mondo

L'Andalusia investe 382 mila euro per le sue DOP e IGP dell'olio di oliva

La Junta de Andalucía apre il bando 2026 per finanziare la gestione, la tutela e la promozione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche. Tra i beneficiari entrano anche le associazioni che rappresentano almeno il 60% dei Consigli regolatori

08 ottobre 2026 | 09:00

Mondo

Dalla raccolta alla produzione dell'olio d'oliva: ecco cosa stabilisce la normativa in Europa e nei vari Paesi

Non esiste una disciplina uniforme che imponga in modo generalizzato un limite massimo di tempo dalla raccolta alla frangitura. Eppure il rispetto dei tempi di lavorazione è uno degli elementi determinanti per ottenere un olio extravergine di oliva di qualità

07 ottobre 2026 | 11:00