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Investire in olivicoltura? L'acqua è un fattore determinante
La disponibilità di acqua e la certezza giuridica delle concessioni sono diventate fattori determinanti per gli investimenti negli oliveti, in particolare per i fondi internazionali. Previsto un nuovo ciclo rialzista dei prezzi dell'olio di oliva nel 2025/2026
14 gennaio 2026 | 09:00 | C. S.
Il CBRE Agribusiness Global Report 2025/26 conferma che l’agroalimentare si è affermato come asset strategico per gli investimenti globali, investimenti però non privi di rischi.
Lo studio evidenzia la crescente diversificazione dei fondi specializzati, l'avanzamento dell'agtech, la pressione climatica sulla produzione globale e la crescente importanza degli asset agricoli resilienti, in particolare quelli legati alle colture permanenti di alto valore.
Il rapporto sottolinea che l'agricoltura continua ad attrarre investimenti istituzionali grazie alla sua bassa volatilità, alla sua capacità di generare reddito stabile e al suo allineamento con i criteri ESG.
Il CBRE Agribusiness Global Report 2025/26 dedica una sezione all'olivicoltura e all'olio di oliva, sottolineando che, dopo la moderazione dei prezzi registrata nella campagna 2024/2025, il mercato dell'olio d'oliva si avvia verso un nuovo ciclo rialzista nel 2025/2026, guidato dalle previsioni di alte temperature e precipitazioni inferiori alla media.
E' la previsione che riguarda soprattutto gli oliveti in asciutto, che sono ancora la maggioranza in Spagna e in Spagna, mentre gli uliveti moderni irrigati mostrano una maggiore stabilità produttiva e rendimenti superiori. CBRE sottolinea che la disponibilità di acqua e la certezza giuridica delle concessioni sono diventate fattori determinanti per gli investimenti negli oliveti, in particolare per i fondi internazionali che cercano attività resilienti e allineati con i criteri ESG.
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