Mondo

L'olivicoltura tradizionale dell'Andalusia ha bisogno di tutela e rappresentanza

L'olivicoltura tradizionale dell'Andalusia ha bisogno di tutela e rappresentanza

L'obiettivo è dare voce e sostegno a questo modello di coltivazione che occupa il 70% degli 1,5 milioni di ettari di oliveto andaluso. L’associazione cerca di rappresentare gli agricoltori e rivendicare “un’equa distribuzione dell’acqua e della PAC”

24 novembre 2025 | 15:00 | C. S.

Con il sostegno di circa 15.000 agricoltori appartenenti a circa 30 cooperative a Jaén, Granada e Córdoba, l'Associazione degli ulivi tradizionali è stata fondata in Andalusia

L'obiettivo è dare voce e sostegno a questo modello di coltivazione che occupa il 70% degli 1,5 milioni di ettari di oliveto andaluso.

Da Granada, il portavoce Rafael Almirón ha spiegato la preoccupazione degli agricoltori per la perdita di valore dell’uliveto tradizionale rispetto ad altri modelli più intensivi: “Vediamo che i nostri villaggi e i nostri agricoltori di ulivi tradizionali hanno bisogno di dare visibilità e valore a questa forma di coltivazione sociale che stiamo perdendo competendo con un altro tipo di oliveti che non c’entrano nulla”. 

Da Córdoba, Nuria Yáñez, direttore tecnico di Almazaras de la Subbética, ha difeso il ruolo chiave dell'uliveto tradizionale per la sostenibilità dell'ambiente rurale. A suo parere, “siamo convinti che proteggendo l’uliveto tradizionale manterremo vivo il mondo rurale”. 

Il portavoce di Jaén e presidente dell'Igp Aceite de Jaén, José Gilabert, ha sottolineato l'unità del settore e la necessità di difendere alternative a modelli intensivi. “Dobbiamo smettere di competere nella miseria e collaborare per il successo”, ha detto, pur indicando che l’associazione “parte delle basi, degli agricoltori stessi, che sono i partner a pieno titolo, ma avrà anche partner collaborativi, come organizzazioni, istituzioni e altre entità che vogliono aderire”.

Gilabert ha anche sottolineato che l’associazione cerca di rappresentare gli agricoltori e rivendicare “un’equa distribuzione dell’acqua e della PAC”, sottolineando che l’uliveto tradizionale ha anche un futuro “se fa le cose per bene”. 

Potrebbero interessarti

Mondo

Chiesti controlli su prezzi e tracciabilità dell’oliva da mensa in Spagna

La Comunidad de Labradores y Ganaderos de Almendralejo (CLYGAL) chiede al Governo spagnolo di avviare controlli immediati sui centri di acquisto e sulle industrie di trasformazione delle olive da mensa, verificando il rispetto della Ley de la Cadena Alimentaria e delle norme sulla tracciabilità

22 ottobre 2026 | 09:00

Mondo

Olio d’oliva spagnolo, a settembre commercializzate 1,49 milioni di tonnellate. Scorte a 357 mila tonnellate

La campagna si chiude con vendite superiori alla produzione e una riduzione delle giacenze di 119 mila tonnellate in settembre. UPA Andalucía denuncia perdite per 2 miliardi di euro a carico degli olivicoltori, contestando la scarsa trasmissione dei ribassi dei prezzi all’origine ai consumatori

21 ottobre 2026 | 15:00

Mondo

Ritiro obbligatorio dell’olio, allarme dei frantoi spagnoli

INFAOLIVA e Almazaras Federadas de España contestano i possibili effetti della futura ordinanza sulla regolazione dell’offerta di olio d’oliva. Le due organizzazioni chiedono un’analisi preventiva degli impatti economici, commerciali e qualitativi

21 ottobre 2026 | 09:00

Mondo

Cina e Ue verso la riduzione dei dazi sull’olio d’oliva

Dopo quattro mesi di negoziati, Bruxelles e Pechino valuteranno la possibilità di ridurre o azzerare i dazi sull’olio d’oliva e su altri prodotti europei. Una prospettiva che potrebbe favorire le esportazioni italiane e spagnole, rilanciando la competitività in un mercato asiatico sensibile alla qualità e ai prezzi

20 ottobre 2026 | 11:00

Mondo

Allarme rogna dell’olivo in Tunsia: produzione di olio in calo del 40%

Il ministero dell’Agricoltura tunisino ha avviato un piano straordinario per contenere la diffusione della rogna dell’olivo, individuata nel governatorato di Mahdia. Intanto, le previsioni per la prossima campagna olearia indicano una produzione di circa 300 mila tonnellate

20 ottobre 2026 | 09:00

Mondo

La produzione di olive e olio di oliva in Catalogna si riduce di un terzo

La Federazione delle cooperative agrarie catalane stima una produzione di 25.500 tonnellate, contro le 39.000 della campagna precedente. La siccità primaverile ed estiva penalizza soprattutto le Terres de l’Ebre, dove il raccolto potrebbe diminuire del 60%

19 ottobre 2026 | 13:00