Mondo

La campagna olearia in Andalusia comincia davvero dopo le piogge

La campagna olearia in Andalusia comincia davvero dopo le piogge

ASAJA Córdoba invita a moderare l'entusiasmo sulle possibilità che le piogge di nizio novembre possano aver cambiato lo scenario ma potrebbero portare a una campagna molto più progressiva e organizzata

18 novembre 2025 | 12:00 | C. S.

Secondo ASAJA Córdoba, fino alla prima settimana di novembre a Cordoba erano stati svolti solo compiti di raccolta molto localizzati, incentrati sugli oli precoci, a causa delle alte temperature e della mancanza di acqua che avevano ritardato il solito inizio della campagna.

Ma ora la raccolta è entrata a pieno regime.

Le prime olive che stanno entrando nei frantoi corrispondono alle prime varietà, principalmente Arbequina, che saranno progressivamente seguite da altre di maggiore peso in provincia, come la Picual e l’Hojiblanca.

L'area del Cordoban Subbética, per le sue caratteristiche agroclimatiche e l'altitudine, sarà prevedibilmente l'ultima a iniziare la raccolta, seguendo la consueta linea guida degli anni precedenti.

ASAJA sottolinea che questa raccolta scaglionata contribuisce a distribuire meglio la capacità di lavorazione degli impianti oleari e facilita una gestione più efficiente del frutto, strategico in una campagna caratterizzata dalla necessità di ottimizzare le rese.

Le piogge degli ultimi giorni sono state generali e regolari in gran parte della provincia, anche se con differenze territoriali: le regioni meridionali e sud-est hanno registrato meno precipitazioni, mentre anche il nord Cordoba ha accumulato significativi contributi idrici.

Tuttavia, ASAJA ricorda che, sebbene le precipitazioni siano molto positive, sono arrivate “in ritardo” rispetto al ciclo vegetativo dell’uliveto. Dopo diversi mesi di siccità prolungata e temperature anormalmente elevate, gli oliveti hanno sintomi di stress idrico con conseguenze nell'evoluzione del frutto.

“Le piogge aiutano, ma non correggono completamente il deficit accumulato. Abbiamo bisogno che continui a piovere in modo che l’uliveto mantenga uno sviluppo vegetativo ottimale”, sottolineano dall’organizzazione agricola.

Potrebbero interessarti

Mondo

Chiesti controlli su prezzi e tracciabilità dell’oliva da mensa in Spagna

La Comunidad de Labradores y Ganaderos de Almendralejo (CLYGAL) chiede al Governo spagnolo di avviare controlli immediati sui centri di acquisto e sulle industrie di trasformazione delle olive da mensa, verificando il rispetto della Ley de la Cadena Alimentaria e delle norme sulla tracciabilità

22 ottobre 2026 | 09:00

Mondo

Olio d’oliva spagnolo, a settembre commercializzate 1,49 milioni di tonnellate. Scorte a 357 mila tonnellate

La campagna si chiude con vendite superiori alla produzione e una riduzione delle giacenze di 119 mila tonnellate in settembre. UPA Andalucía denuncia perdite per 2 miliardi di euro a carico degli olivicoltori, contestando la scarsa trasmissione dei ribassi dei prezzi all’origine ai consumatori

21 ottobre 2026 | 15:00

Mondo

Ritiro obbligatorio dell’olio, allarme dei frantoi spagnoli

INFAOLIVA e Almazaras Federadas de España contestano i possibili effetti della futura ordinanza sulla regolazione dell’offerta di olio d’oliva. Le due organizzazioni chiedono un’analisi preventiva degli impatti economici, commerciali e qualitativi

21 ottobre 2026 | 09:00

Mondo

Cina e Ue verso la riduzione dei dazi sull’olio d’oliva

Dopo quattro mesi di negoziati, Bruxelles e Pechino valuteranno la possibilità di ridurre o azzerare i dazi sull’olio d’oliva e su altri prodotti europei. Una prospettiva che potrebbe favorire le esportazioni italiane e spagnole, rilanciando la competitività in un mercato asiatico sensibile alla qualità e ai prezzi

20 ottobre 2026 | 11:00

Mondo

Allarme rogna dell’olivo in Tunsia: produzione di olio in calo del 40%

Il ministero dell’Agricoltura tunisino ha avviato un piano straordinario per contenere la diffusione della rogna dell’olivo, individuata nel governatorato di Mahdia. Intanto, le previsioni per la prossima campagna olearia indicano una produzione di circa 300 mila tonnellate

20 ottobre 2026 | 09:00

Mondo

La produzione di olive e olio di oliva in Catalogna si riduce di un terzo

La Federazione delle cooperative agrarie catalane stima una produzione di 25.500 tonnellate, contro le 39.000 della campagna precedente. La siccità primaverile ed estiva penalizza soprattutto le Terres de l’Ebre, dove il raccolto potrebbe diminuire del 60%

19 ottobre 2026 | 13:00