Mondo
Ora i giovani olivicoltori spagnoli presentano denuncia contro i bassi prezzi dell'olio di oliva
Prezzi dell'olio di oliva in calo del 50% rispetto allo scorso anno nonstante le attuali condizioni di mercato, contrassegnate da un'offerta limitata e da scorte minime. Denuncia formale alla Commissione Nazionale per i Mercati e la Concorrenza
04 luglio 2025 | 09:00 | C. S.
I giovani olivicoltori della Catalogna (JARC) hanno presentato una denuncia formale alla Commissione Nazionale per i Mercati e la Concorrenza (CNMC) per il brusco e ingiustificato calo dei prezzi dell’olio extravergine di oliva. L'organizzazione agricola sospetta che potrebbero esistere pratiche commerciali sleali o concordate tra operatori che distorcerebbero il mercato e spingerebbero i prezzi verso il basso artificialmente.
La petizione è stata anche trasferita a CadeCAT, l’unità responsabile della garanzia di buone pratiche nella catena alimentare in Catalogna. JARC chiede un'indagine urgente per chiarire se i principi di concorrenza leale siano stati violati o se siano stati violati aspetti chiave della Food Chain Act.
L'allarme del settore è salito alle stelle dopo un calo record del prezzo dell'olio. In Catalogna l’olio extra vergine di oliva è sceso a 4 euro/kg. Ciò rappresenta un calo del 45,9% dall’inizio della campagna in corso (quando ha raggiunto i 7,4 euro/kg) e del 51,8% rispetto alla stessa settimana dello scorso anno, quando il prezzo era di circa 8,3 euro/kg. Una riduzione di questo calibro non corrisponde alle attuali condizioni di mercato, contrassegnate da un'offerta limitata e da scorte minime.
I dati ufficiali del Dipartimento per l’Azione per il Clima, l’Agenda Alimentare e Rurale della Generalitat della Catalogna sostengono questa preoccupazione. La produzione di olio in Catalogna nella campagna 2024/2025 è stata solo 14.436 tonnellate, meno della metà di una campagna media. Inoltre, le scorte all'inizio della campagna si attestavano a sole 1.253 tonnellate, una delle cifre più basse registrate negli ultimi cinque anni. Se questo ritmo viene mantenuto, i frantoi catalani potrebbero essere praticamente vuoti in ottobre.
Nonostante questa carenza, il mercato sta reagendo con i prezzi al ribasso, come se ci fosse un surplus di prodotto. Questa contraddizione con le regole fondamentali dell'economia - meno offerta, più valore - rafforza i sospetti del JARC su possibili manipolazioni o accordi tra gli operatori per forzare una svalutazione del prodotto alla fonte.
Potrebbero interessarti
Mondo
Chiesti controlli su prezzi e tracciabilità dell’oliva da mensa in Spagna
La Comunidad de Labradores y Ganaderos de Almendralejo (CLYGAL) chiede al Governo spagnolo di avviare controlli immediati sui centri di acquisto e sulle industrie di trasformazione delle olive da mensa, verificando il rispetto della Ley de la Cadena Alimentaria e delle norme sulla tracciabilità
22 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Olio d’oliva spagnolo, a settembre commercializzate 1,49 milioni di tonnellate. Scorte a 357 mila tonnellate
La campagna si chiude con vendite superiori alla produzione e una riduzione delle giacenze di 119 mila tonnellate in settembre. UPA Andalucía denuncia perdite per 2 miliardi di euro a carico degli olivicoltori, contestando la scarsa trasmissione dei ribassi dei prezzi all’origine ai consumatori
21 ottobre 2026 | 15:00
Mondo
Ritiro obbligatorio dell’olio, allarme dei frantoi spagnoli
INFAOLIVA e Almazaras Federadas de España contestano i possibili effetti della futura ordinanza sulla regolazione dell’offerta di olio d’oliva. Le due organizzazioni chiedono un’analisi preventiva degli impatti economici, commerciali e qualitativi
21 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Cina e Ue verso la riduzione dei dazi sull’olio d’oliva
Dopo quattro mesi di negoziati, Bruxelles e Pechino valuteranno la possibilità di ridurre o azzerare i dazi sull’olio d’oliva e su altri prodotti europei. Una prospettiva che potrebbe favorire le esportazioni italiane e spagnole, rilanciando la competitività in un mercato asiatico sensibile alla qualità e ai prezzi
20 ottobre 2026 | 11:00
Mondo
Allarme rogna dell’olivo in Tunsia: produzione di olio in calo del 40%
Il ministero dell’Agricoltura tunisino ha avviato un piano straordinario per contenere la diffusione della rogna dell’olivo, individuata nel governatorato di Mahdia. Intanto, le previsioni per la prossima campagna olearia indicano una produzione di circa 300 mila tonnellate
20 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
La produzione di olive e olio di oliva in Catalogna si riduce di un terzo
La Federazione delle cooperative agrarie catalane stima una produzione di 25.500 tonnellate, contro le 39.000 della campagna precedente. La siccità primaverile ed estiva penalizza soprattutto le Terres de l’Ebre, dove il raccolto potrebbe diminuire del 60%
19 ottobre 2026 | 13:00