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Nessun problema per la fioritura dell’olivo in Spagna: sarà un’ottima campagna olearia

Nessun problema per la fioritura dell’olivo in Spagna: sarà un’ottima campagna olearia

Sebbene si siano registrati picchi di temperatura tra i 35 e i 40 gradi in Andalusia, con lo stato molto avanzato della fioritura dell’olivo non è prevista nessuna ripercussione sul livello produttivo della prossima campagna olearia che potrebbe essere da record

03 giugno 2025 | 16:00 | T N

I picchi di temperatura in Spagna, in particolare nel sud-est iberico, hanno fatto temere il peggio ma, al momento, non si registrano gravi ripercussioni per il livello produttivo spagnolo della prossima campagna olearia che dovrebbe essere molto buono.

In generale lo stato fenologico della fioritura dell'olivo in Spagna al momento è di sfioritura e piena allegagione, quindi le temperature molto alte, registrate comunque solo in due giornate di 35-40 gradi, non dovrebbero aver influenzato i frutticini in crescita.

Per il presidente de la Cooperativa La Granadella, Ramon Barrull, la soddisfazione di vedere le prospettive di una produzione molto buona dopo l’annata normale dell’anno passato e invece i livelli prodottivi minimi del 2022 e 2023: “da noi a Leida le temperature sono arrivate a 37 gradi ma non abbiamo registrato alcun problema agli olivi. Non c’è alcuna sensazione di allarme in Spagna per via delle alte temperature di questi giorni. Sembrerebbe davvero un’ottima annata.”

Valutazioni simili anche per Juan Vilar che, come consulente, può spaziare su tutta la Spagna olivicola.

- La fioritura è stata insolitamente tardiva in molte regioni olivicole spagnole, tra cui l'Andalusia. Perché?

La fioritura è stata tardiva a causa dell'eccesso di pioggia e del ritardo nell'arrivo del caldo, il che ha bloccato l'olivo fino a quel momento, ma non ha avuto ripercussioni, ha solo ritardato la campagna.

- La primavera è stata molto piovosa e i bacini idrici si sono riempiti bene, ma l'uso dell'irrigazione è in aumento. Ci sarà acqua a sufficienza?

Sì, è stata fornita tutta l'acqua di irrigazione prevista e finora la media delle precipitazioni è stata di 560 litri, quindi un dato molto positivo.

- Negli ultimi giorni è arrivata un'ondata di caldo africano con temperature di 35-40 gradi in Andalusia, ha compromesso la fioritura?

Questa ondata di caldo non ha influito, le aspettative per il raccolto sono molto buone.

Da nord a sud, l’attesa è per una campagna olearia che farà registrare un record produttivo in Spagna e la tensione è tutta sui prezzi.

Per Francisco Guerrero, presidente di Asolite, che rappresenta l’olivicoltura tradizionale spagnola: “dobbiamo tenere e mantenere i prezzi all’origine più di quanto sia stato fatto finora. Le prospettive sono positive per la prossima campagna che dovrebbe essere di carica, ma mancano ancora alcuni mesi fino a quando le olive raggiungeranno i frantoi. La paura è che se con 1,4 milioni di tonnellate siamo a questi prezzi cosa succederà quando raggiungeremo 1,8 milioni di tonnellate di olio d'oliva?”

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