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Export record di olio di oliva tunisino: l'Italia ne importa un terzo
L'olio extra vergine d'oliva ha rappresentato l'82,5% del volume totale esportato. I prezzi medi all'export degli oli hanno variato tra 2,51 e 5,45 euro. I principali mercati per l'olio biologico tunisino sono stati l'Italia, la Spagna e gli Stati Uniti
26 maggio 2025 | 17:00 | C. S.
L'Italia si conferma il primo importatore di olio di oliva tunisino con il 29% delle quantità esportate, seguita da Spagna (26%) e Stati Uniti (19,6%).
Nel primo semestre della campagna olivicola 2024/2025 (novembre 2024 - aprile 2025), la Tunisia ha registrato un aumento significativo delle esportazioni di olio d'oliva, raggiungendo le 180.200 tonnellate, con un incremento del 40,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L'olio extra vergine ha rappresentato l'82,5% del volume totale esportato.
I bassi prezzi all'export hanno fatto sensibilmente diminuire il fatturato, calato del 28,9%, attestandosi a 2.442,4 milioni di dinari tunisini (circa 740 milioni di euro).
La flessione del prezzo medio al chilogrammo è infatti del 48,9% rispetto all'anno precedente, variando tra 7,1 e 18 dinari tunisini (tra 2,51 e 5,45 euro) a seconda della qualità del prodotto.
Secondo l'Osservatorio Nazionale dell'Agricoltura (Onagri) le esportazioni di olio d'oliva biologico hanno raggiunto le 34.300 tonnellate, per un valore di 469,1 milioni di dinari tunisini (142 milioni di euro). Il prezzo medio per il biologico è stato di 13,68 dinari (4,14 euro) al chilogrammo, con variazioni tra 13,47 dinari/kg (4,08 euro/kg) per lo sfuso e 17,65 dinari/kg (5,34 euro/kg) per il confezionato. Tuttavia, solo il 5% del volume biologico esportato era confezionato. I principali mercati per l'olio biologico tunisino sono stati l'Italia (58%), la Spagna (21%) e gli Stati Uniti (11%).
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