Mondo

Tasse su zucchero e sale negli alimenti, possono davvero migliorare la salute?

Tasse su zucchero e sale negli alimenti, possono davvero migliorare la salute?

Dopo la sugar tax, ora si pensa all'introduzione di una nuova tassa sul sale negli alimenti allo scopo di incentivare un consumo responsabile e più attento alla salute

31 marzo 2025 | 15:00 | T N

Il governo del Regno Unito dovrebbe estendere la sua tassa sullo zucchero oltre le bevande analcoliche per coprire tutti i tipi di alimenti, secondo un nuovo importante rapporto del 17 marzo.

Il rapporto Transforming UK Food Systems Programme (TUKFS), intitolato “Utensili normativi per una dieta sana e sostenibile”, evidenzia come la tassa sulle bevande analcoliche esistenti abbia ridotto il contenuto di zucchero nelle bevande del 44% e suggerisce che un approccio simile ampliato in tutti i tipi di alimenti potrebbe aiutare ad affrontare la crisi dell’obesità nel Regno Unito.

L'introduzione di una tassa sul sale, simile alla tassa sullo zucchero, è un'altra proposta avanzata in una serie completa di regolamenti raccomandati, che sono suggeriti non solo per trasformare la salute pubblica nel Regno Unito, ma anche per fornire benefici ambientali a livello nazionale.

Il professor Chris Hilson, autore principale del rapporto presso l’Università di Reading, ha dichiarato: “L’estensione della tassa sullo zucchero a tutti gli alimenti trasformati è vitale. L'attuale prelievo ha tagliato con successo lo zucchero nelle bevande analcoliche, ma dobbiamo vedere lo stesso successo con prodotti come frullati, biscotti, yogurt e cereali per la colazione per migliorare la salute pubblica. Le misure obbligatorie sul settore alimentare, come una tassa sul sale, dovrebbero essere prese in considerazione dai parlamentari.

“Le normative più severe sul più ampio settore alimentare potrebbero significare un ambiente più sano, così come una popolazione più sana. Stabilire obiettivi per ridurre il consumo di carne rossa e trasformata è un modo in cui il governo può ridurre l’impatto climatico del Regno Unito, riducendo anche il rischio di cancro.

Il rapporto richiede normative più severe per il settore alimentare e un allontanamento dall'attuale approccio, che si basa maggiormente su misure volontarie. Gli autori sostengono che tali misure, come le etichette delle informazioni sugli imballaggi alimentari, non sono riuscite ad affrontare gravi danni ambientali e scarsi risultati di salute su scala della popolazione.

Politiche più forti sosterrebbero anche gli obiettivi economici piuttosto che ostacolarli, sostengono gli autori, poiché un ambiente sano e la forza lavoro sono essenziali per la crescita a lungo termine.

Altre raccomandazioni chiave includono:

Stabilire obiettivi settoriali di gas a effetto serra per l'agricoltura.
Aggiungere allevamenti di latte e bovini ai regimi di autorizzazione ambientale.
Richiedere alle grandi aziende alimentari di riferire sulle loro vendite di prodotti non salutari.
Rendere obbligatorio l'etichettatura degli alimenti in primavera del traffico pedonale su tutti i prodotti.
 
Il rapporto arriva mentre il governo si prepara a svelare la sua strategia alimentare e la roadmap agricola di 25 anni, prevista entro la fine dell’anno.

Potrebbero interessarti

Mondo

Taglio dei dazi dei formaggi italiani in Cina

Al fine di risolvere adeguatamente il caso anti-sovvenzioni dell'UE relativo ai veicoli elettrici a batteria cinesi, Cina e UE hanno condotto diversi cicli di consultazioni in uno spirito di reciproco rispetto, con buone notizie per il lattiero-caseario nazionale

03 febbraio 2026 | 13:00

Mondo

La Tunisia olivicola rilancia su stoccaggio e irrigazione

Il presidente della Repubblica tunisina, Kais Saied, ha ribadito la necessità di intensificare la distribuzione di olio di oliva alla popolazione, recuperando al contempo le numerose infrastrutture idriche che sono state progressivamente abbandonate fino a scomparire quasi del tutto

03 febbraio 2026 | 11:00

Mondo

Oltre all'olivo c'è di più: EFSA aggiorna il database delle piante ospiti di Xylella

Tra i principali risultati dell’aggiornamento figura l’identificazione di una nuova pianta ospite, Carya carolinae-septentrionalis. Il documento rappresenta la 13ª versione del database, elaborata su mandato della Commissione europea per il periodo 2021–2026

01 febbraio 2026 | 12:00

Mondo

La campagna olivicola in Portogallo chiude in calo: produzione di olive giù del 20%

La produzione 2025/26 si colloca ben al di sotto dei livelli del 2024, ma resta sostanzialmente in linea con la media degli ultimi cinque anni. Buona qualità delle olive conferite ai frantoi, con produzione di oli di oliva di elevato profilo qualitativo

01 febbraio 2026 | 10:00

Mondo

L'Arabia Saudita guarda al futuro dell'olivicoltura

Un ruolo determinante nello sviluppo del progetto è stato svolto dal Centro di Ricerca sull’Olivo dell’Università di Al-Jouf, istituito nel 2012 con decreto reale. La Saudi Vision 2030 è il piano strategico con cui il governo saudita punta a ridurre la dipendenza dal petrolio

31 gennaio 2026 | 09:00

Mondo

Nel 2025 sono a tornati a crescere i consumi di olio di oliva in Spagna

Boom delle vendite di olio extravergine di oliva in Spagna nel 2025, a scapito dell'olio di sansa. Bene anche le altre categorie di oli di oliva che però frenano nell'ultimo quadrimestre dell'anno

29 gennaio 2026 | 12:00