Mondo
Carbon Balance Project: misurare il bilancio del carbonio degli oliveti
L'obiettivo è raggiungere un consenso sulla metodologia internazionale per il calcolo del bilancio del carbonio degli oliveti, compreso l'accordo sugli algoritmi sottostanti e sulla progettazione di software
30 marzo 2025 | 10:00 | C. S.
Il Consiglio oleicolo internazionale (COI) continua a far avanzare il suo Carbon Balance Project, tenendo la sua terza sessione di lavoro ibrida il 27 marzo 2025 presso la sua sede di Madrid.
Questa ambiziosa iniziativa, lanciata nell’ottobre 2024 in collaborazione con l’Associazione spagnola per la standardizzazione e la certificazione (AENOR), mira a sviluppare un quadro globale e strumenti digitali per misurare il bilancio del carbonio degli oliveti.
L'obiettivo principale di quest'ultima sessione è stato quello di raggiungere un consenso sulla metodologia internazionale per il calcolo del bilancio del carbonio degli oliveti, compreso l'accordo sugli algoritmi sottostanti e sulla progettazione di software.
Le questioni chiave discusse includevano:
Una revisione degli algoritmi di calcolo per tutte le fonti di emissioni e di risutenze.
L'integrazione di questi elementi nel software per garantire un'interfaccia intuitiva e user-friendly.
Ulteriore sviluppo del modulo di osservazione della Terra, che utilizzerà immagini satellitari e dati geospaziali per supportare le stime di assorbimento di CO2.
La sessione si è conclusa anche con la definizione dei passi successivi. Nell’aprile 2025, il CIO lancerà un bando aperto per i coltivatori di olive che parteciperanno alla fase pilota del progetto. A questo seguiranno sessioni di formazione ibride per i partecipanti, che coprono sia la metodologia del bilancio del carbonio che l’uso dello strumento digitale.
Il CIO incoraggia vivamente tutti gli olivicoltori interessati a registrarsi per questa fase pilota, contribuendo a un’iniziativa che mira a dotare il settore di strumenti di sostenibilità scientificamente robusti e accessibili. Restate sintonizzati per i prossimi sviluppi!
Potrebbero interessarti
Mondo
Area di libero scambio UE-Australia: potenzialità e perplessità sull'agroalimentare
Il prodotto australiano più importato nella UE è il grano duro per la pasta, che rappresenta circa il 43% dell’intero export in valore, seguito da carne bovina, foraggi e uva essiccata. Resta però consentito in Australia l’uso del termine parmesan, così come Prosecco
25 marzo 2026 | 11:00
Mondo
Accordo Ue-Mercosur, via libera all’applicazione provvisoria dal 1° maggio
L’intesa, firmata lo scorso gennaio dopo oltre 25 anni di negoziati, inizierà a produrre i primi effetti concreti da maggio, pur in assenza della piena ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell’Ue
23 marzo 2026 | 14:15
Mondo
Torna a vivere il mercato ucraino dell'olio di oliva
Tra gennaio e febbraio, il valore complessivo delle importazioni ha raggiunto i 2,23 milioni di euro, segnando una crescita del 28,55% rispetto allo stesso periodo del 2025. A guidare il mercato resta saldamente l’Italia
23 marzo 2026 | 11:00
Mondo
Strategia andalusa per il settore dell’olivicoltura
Delle 52 misure complessive articolate in undici aree tematiche, 30 risultano già operative. L’obiettivo è consolidare la leadership dell’Andalusia nei mercati internazionali, rafforzare la competitività del comparto e promuovere la sostenibilità del settore olivicolo
23 marzo 2026 | 09:00
Mondo
Singapore per l'olio di oliva: resilienza e opportunità strategiche nel mercato asiatico
Le esportazioni spagnole sono passate da 8,7 a 15,8 milioni di dollari, consolidando una quota del 62% del mercato importatore. Italia, pur con una quota inferiore, 29,2%, mantiene un posizionamento qualitativo nei segmenti Premium e Horeca
22 marzo 2026 | 12:00
Mondo
Gli agronomi tunisini reclamano la supervisione della filiera dell'olio di oliva
Il progetto presentato al parlamento prevede l’introduzione dell’obbligo di supervisione tecnica da parte di ingegneri agronomi nelle aziende olivicole superiori ai 50 ettari, nei frantoi e nelle unità di confezionamento
21 marzo 2026 | 10:00