Mondo

Xylella fastidiosa è arrivata in Cina

Xylella fastidiosa è arrivata in Cina

La Cina è ora considerata un paese ad alto rischio Xylella. Norme più restrittive in Australia per l'importazione di materiale vivaistico cinese e maggiori test sul materiale vegetale di importazione da fine 2025

15 marzo 2025 | 09:00 | C. S.

Il Dipartimento dell'Agricoltura, della Pesca e delle Foreste (DAFF) australiano ha stabilito che Xylella fastidiosa è presente nella Cina continentale. Di conseguenza, la Cina è ora considerata un paese ad alto rischio per Xylella.

Dal 31 gennaio 2025, sono introdotte misure normative rafforzate per lo stock di vivaio importati dalla Cina per garantire un’efficace riduzione del rischio che Xylella entri in Australia. Le misure richiederanno materiale di riserva per gli ospiti Xylella (cultura dei tessuti e cultura non dei tessuti) dalla Cina per essere sottoposto a maggiori test, trattamenti e certificazioni pre-esportazione.

A causa della portata delle modifiche richieste attraverso il sistema Biosecurity Import Conditions (BICON) e dei permessi di importazione, queste modifiche saranno implementate in due fasi:

Fase 1: Riconoscimento della Cina come paese ad alto rischio per Xylella, con norme rafforzate sulle importazioni delle piante ospiti di Xylella dal 31 gennaio 2025.

Fase 2: Transizione per tutti gli altri paesi esportatori entro la fine del 2025. Le attuali condizioni di importazione si applicheranno fino a quando non saranno aggiornate.

Potrebbero interessarti

Mondo

Dcoop ha venduto 112 mila tonnellate di olio di oliva nel 2025

Il fatturato del settore oleicolo ha sfiorato i 500 milioni di euro. I principali mercati di destinazione restano Italia e Stati Uniti, confermando una forte dipendenza da grandi acquirenti internazionali, soprattutto nel segmento del prodotto sfuso

28 aprile 2026 | 10:00

Mondo

Cambiamenti climatico e caldo estremo: l'agricoltura mondiale sotto pressione

Ondate di calore sempre più frequenti e intense minacciano raccolti, allevamenti e lavoratori agricoli. Oltre un miliardo di persone esposte, mentre i sistemi agroalimentari diventano sempre più vulnerabili

27 aprile 2026 | 16:00

Mondo

Soil O-Live: il suolo al centro del futuro dell’olio d’oliva

Dalla valorizzazione dei sottoprodotti alle nuove tecnologie in campo, il progetto europeo coordinato dall’Università di Jaén punta a migliorare la resilienza degli oliveti e la qualità dell’olio extravergine

27 aprile 2026 | 10:00

Mondo

Sottoprodotti dell’industria olearia come materiale di costruzione

Il progetto INGEMATS dimostra la fattibilità di una produzione edilizia sostenibile senza combustibili fossili, trasformando scarti industriali e agricoli, come la sansa d'oliva, in risorse ad alto valore tecnologico

26 aprile 2026 | 12:00

Mondo

L’olio extravergine di oliva migliora il microbiota intestinale

Premiato uno studio dell’Università di Jaén. La ricerca guidata dalla microbiologa Magdalena Martínez Cañamero evidenzia il ruolo dei polifenoli nel favorire i batteri benefici e ridurre l’infiammazione intestinale

26 aprile 2026 | 10:00

Mondo

Furti di olio di oliva nei supermercati in Spagna

L’olio d'oliva vive una nuova fase di tensione inflattiva. Tra crisi geopolitiche, costi logistici alle stelle e l’aumento dei furti nei supermercati, il prodotto simbolo della dieta mediterranea è diventato un bene di lusso sorvegliato speciale

25 aprile 2026 | 09:00