Mondo
Xylella fastidiosa è arrivata in Cina
La Cina è ora considerata un paese ad alto rischio Xylella. Norme più restrittive in Australia per l'importazione di materiale vivaistico cinese e maggiori test sul materiale vegetale di importazione da fine 2025
15 marzo 2025 | 09:00 | C. S.
Il Dipartimento dell'Agricoltura, della Pesca e delle Foreste (DAFF) australiano ha stabilito che Xylella fastidiosa è presente nella Cina continentale. Di conseguenza, la Cina è ora considerata un paese ad alto rischio per Xylella.
Dal 31 gennaio 2025, sono introdotte misure normative rafforzate per lo stock di vivaio importati dalla Cina per garantire un’efficace riduzione del rischio che Xylella entri in Australia. Le misure richiederanno materiale di riserva per gli ospiti Xylella (cultura dei tessuti e cultura non dei tessuti) dalla Cina per essere sottoposto a maggiori test, trattamenti e certificazioni pre-esportazione.
A causa della portata delle modifiche richieste attraverso il sistema Biosecurity Import Conditions (BICON) e dei permessi di importazione, queste modifiche saranno implementate in due fasi:
Fase 1: Riconoscimento della Cina come paese ad alto rischio per Xylella, con norme rafforzate sulle importazioni delle piante ospiti di Xylella dal 31 gennaio 2025.
Fase 2: Transizione per tutti gli altri paesi esportatori entro la fine del 2025. Le attuali condizioni di importazione si applicheranno fino a quando non saranno aggiornate.
Potrebbero interessarti
Mondo
Ortofrutta: la Corte dei conti bacchetta Bruxelles e gli Stati membri
Nonostante 1,06 miliardi di euro di fondi UE, l'adesione alle organizzazioni di produttori cala dal 2017 e il potere contrattuale resta sbilanciato rispetto alla grande distribuzione. La Corte dei conti europea chiede semplificazione e regole più uniformi
22 settembre 2026 | 10:00
Mondo
In Giappone il mercato dell’olio d’oliva guarda sempre più al segmento premium
Il consumo giapponese di olio di oliva evolve verso prodotti più specializzati, con crescente attenzione a origine, cultivar, biologico, polifenoli e produzioni limitate. Per i produttori italiani si aprono opportunità legate alla differenziazione e al posizionamento di qualità
22 settembre 2026 | 09:00
Mondo
Al via la raccolta delle olive a Malaga: produzione media, ma frutti di buon calibro
La campagna 2026/27 della DOP Aceituna Aloreña de Málaga è iniziata ufficialmente ad Alhaurín el Grande. Le prime valutazioni indicano una produzione nella media, accompagnata da un buon calibro dei frutti e da una bassa incidenza delle punture di mosca
21 settembre 2026 | 09:00
Mondo
Omnibus sulla sicurezza alimentare: cosa cambia per fitofarmaci, agricoltori e industria agroalimentare
Il pacchetto europeo punta a semplificare e accelerare procedure considerate troppo lente. Ma la proposta divide il mondo agricolo e quello scientifico: per la Commissione non vengono abbassati gli standard di sicurezza, mentre 573 scienziati chiedono una valutazione d’impatto indipendente prima di proseguire il negoziato
20 settembre 2026 | 12:00
Mondo
Dcoop calcola la carbon footprint dell’olio di oliva: il 97% delle emissioni arriva dalla fase agricola
Il gruppo cooperativo ha elaborato un fattore di emissione specifico per la propria produzione di olio, basato sui dati di 518 aziende agricole e 96 frantoi. L’analisi evidenzia il peso predominante della fase agricola, legato soprattutto a fertilizzanti, emissioni di N₂O, carburanti, irrigazione e gestione dei residui di potatura
18 settembre 2026 | 10:30
Mondo
Produzione greca tra alti e bassi, in Etolia-Acarnania raccolto di olive in calo fino al 60%
La nuova campagna olivicola si apre con prospettive molto diverse nelle principali aree produttive della Grecia. In Etolia-Acarnania le prime stime indicano una riduzione della produzione compresa tra il 50% e il 60%
17 settembre 2026 | 09:00