Mondo

Il Consiglio oleicolo internazionale a SOL2EXPO

Il Consiglio oleicolo internazionale a SOL2EXPO

Il COI ha lanciato uno studio sul totale e individuale degli steroli nel 2021/22, dando priorità agli steroli totali secondo il protocollo stabilito

06 marzo 2025 | 14:00 | C. S.

Il Consiglio oleicolo internazionale (CIO) ha partecipato attivamente a SOL2EXPO, un evento internazionale chiave dedicato al settore dell’olio d’oliva, tenutosi a Verona, in Italia, dal 2 al 4 marzo 2024. L’evento ha riunito leader del settore, responsabili politici ed esperti per discutere questioni cruciali che modellano il futuro della produzione, del consumo e della regolamentazione dell’olio d’oliva.

Il Vice Direttore Esecutivo del CIO, Abderraouf Laajimi, ha preso parte all’apertura ufficiale di SOL2EXPO, alla presenza di alti funzionari tra cui il Ministro delle Politiche Agricole, Sovranità Alimentare e Forestale, Francesco Lollobrigida, il Sindaco di Verona,  Damiano Tommasi, il Presidente della Provincia,  Flavio Massimo Pasini e il Presidente di Veronafiere, Federico Bricolo. Tutti i relatori hanno sottolineato l’importanza strategica del settore dell’olio d’oliva per l’Italia e per la più ampia regione mediterranea.

In questa occasione, il COI ha partecipato alle discussioni sulle tendenze dei consumatori e sugli sviluppi del mercato e in un dialogo scientifico sulla composizione dello sterolo dell'olio extravergine di oliva.

Durante la tavola rotonda intitolata “Posizione e prospettive per l’olio d’oliva: la prospettiva del consumatore”, il vicedirettore esecutivo Laajimi ha presentato un’analisi approfondita delle tendenze globali del consumo di olio d’oliva. Ha sottolineato l'evoluzione delle preferenze dei consumatori, l'impatto dei fattori economici sul comportamento del mercato e il ruolo dell'istruzione nella promozione dei benefici per la salute dell'olio d'oliva. Laajimi ha sottolineato la necessità di una continua ricerca di mercato per adattarsi ai modelli di domanda che cambiano e per rafforzare la fiducia dei consumatori nella qualità e nell'autenticità dell'olio d'oliva.

 Una seconda tavola rotonda, intitolata “La questione degli steroli nell’olio extravergine di oliva: realtà e prospettive”, ha presentato i contributi del vicedirettore del COI e Yousra Antit, capo del dipartimento di chimica del COI. Antit ha presentato le continue iniziative di ricerca e standardizzazione del CIO, sottolineando il suo ruolo cruciale nel promuovere il consenso tra gli esperti in chimica e la valutazione organolettica al fine di preservare l’integrità dell’olio d’oliva. Ha fatto riferimento in particolare al lavoro del sottogruppo del COI incaricato di studiare gli oli d'oliva con parametri non standard e l'identificazione varietale che incidono sulla composizione degli oli d'oliva autentici, al fine di individuare soluzioni salvaguardando nel contempo l'autenticità del prodotto, in particolare per quanto riguarda il contenuto di sterolivi. Il COI ha lanciato uno studio sul totale e individuale degli steroli nel 2021/22, dando priorità agli steroli totali secondo il protocollo stabilito. I risultati preliminari di questo studio sono stati presentati per informazione alla 120a sessione del Consiglio dei membri del COI e saranno presentati per l'adozione nella 121a sessione. Nel loro ultimo incontro, nell'ottobre 2024, i chimici decisero di estendere questo studio di un anno per gli steroli totali. Sia i membri del CIO che i paesi produttori non membri sono stati invitati a presentare nuovi campioni entro il 28 marzo 2025 per l’analisi dei laboratori riconosciuti dal COI. I risultati saranno discussi nelle riunioni di esperti in programma da qui alla fine dell'anno e le conclusioni saranno presentate al Consiglio dei membri riuniti nel novembre 2025.

La partecipazione del COI a SOL2EXPO ha ribadito la sua dedizione nel promuovere la ricerca scientifica, promuovendo la trasparenza del mercato e promuovendo i più alti standard di qualità nel settore dell’olio d’oliva. Attraverso la collaborazione di esperti e la definizione delle politiche basate sui dati, l’Organizzazione continua a guidare lo sforzo globale per garantire la fiducia dei consumatori e sostenere la crescita sostenibile del settore dell’olio d’oliva.

Potrebbero interessarti

Mondo

Area di libero scambio UE-Australia: potenzialità e perplessità sull'agroalimentare

Il prodotto australiano più importato nella UE è il grano duro per la pasta, che rappresenta circa il 43% dell’intero export in valore, seguito da carne bovina, foraggi e uva essiccata. Resta però consentito in Australia l’uso del termine parmesan, così come Prosecco

25 marzo 2026 | 11:00

Mondo

Accordo Ue-Mercosur, via libera all’applicazione provvisoria dal 1° maggio

L’intesa, firmata lo scorso gennaio dopo oltre 25 anni di negoziati, inizierà a produrre i primi effetti concreti da maggio, pur in assenza della piena ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell’Ue

23 marzo 2026 | 14:15

Mondo

Torna a vivere il mercato ucraino dell'olio di oliva

Tra gennaio e febbraio, il valore complessivo delle importazioni ha raggiunto i 2,23 milioni di euro, segnando una crescita del 28,55% rispetto allo stesso periodo del 2025. A guidare il mercato resta saldamente l’Italia

23 marzo 2026 | 11:00

Mondo

Strategia andalusa per il settore dell’olivicoltura

Delle 52 misure complessive articolate in undici aree tematiche, 30 risultano già operative. L’obiettivo è consolidare la leadership dell’Andalusia nei mercati internazionali, rafforzare la competitività del comparto e promuovere la sostenibilità del settore olivicolo

23 marzo 2026 | 09:00

Mondo

Singapore per l'olio di oliva: resilienza e opportunità strategiche nel mercato asiatico

Le esportazioni spagnole sono passate da 8,7 a 15,8 milioni di dollari, consolidando una quota del 62% del mercato importatore. Italia, pur con una quota inferiore, 29,2%, mantiene un posizionamento qualitativo nei segmenti Premium e Horeca

22 marzo 2026 | 12:00

Mondo

Gli agronomi tunisini reclamano la supervisione della filiera dell'olio di oliva

Il progetto presentato al parlamento prevede l’introduzione dell’obbligo di supervisione tecnica da parte di ingegneri agronomi nelle aziende olivicole superiori ai 50 ettari, nei frantoi e nelle unità di confezionamento

21 marzo 2026 | 10:00