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Le linee guida della nuova Politica Agricola Comunitaria

Le linee guida della nuova Politica Agricola Comunitaria

Protagonista della nuova road map dell'agricoltura europea è il vice presidente della Commissione europea Raffaele Fitto. Più soldi ai giovani agricoltori e più flessibilità sugli agrofarmaci

20 febbraio 2025 | 14:00 | T N

La Commissione Europea ha presentato la sua Visione per l'agricoltura e l'alimentazione, ovvero la tabella di marcia che orienterà l'esecutivo UE in tali settori per la legislatura 2024-2029. 

Secondo il vice presidente della Commissione europea Raffaele Fitto, che coordina il settore agricolo: "nel delineare l'agricoltura del futuro, la Commissione è partita da alcuni principi semplici ma cruciali: l'agricoltura e l'alimentazione sono settori strategici per l'Unione. La sicurezza e la sovranità alimentare europea non sono negoziabili; l'alimentazione è un elemento chiave della nostra competitività economica. L'UE è il più grande esportatore agroalimentare del mondo; l'agricoltura lavora con la natura. Gli agricoltori sono parte della soluzione, non un problema. Svolgono un ruolo fondamentale nella protezione e nel miglioramento delle nostre risorse naturali, tra cui il suolo, l'acqua, la biodiversità e la resilienza al clima."

Nel corso del 2025 la Commissione proporrà un pacchetto completo di semplificazione per l'attuale quadro legislativo agricolo, insieme a una strategia per la transizione digitale in campo agricolo.

"Avere una visione per l'agricoltura significa garantire il ricambio generazionale, permettendo ai giovani di continuare le aziende di famiglia o di avviare nuove iniziative in un settore redditizio - ha affermato Fitto - Significa sviluppare le aree rurali con investimenti nella digitalizzazione, nelle infrastrutture e nei servizi essenziali, creando luoghi in cui le persone possano vivere, lavorare e costruire il proprio futuro.  

La visione per l'agricoltura dell'Unione europea e il futuro della Politica Agricola Comunitaria

Un settore attraente. L'agricoltura deve avere la "stabilità necessaria per incoraggiare i giovani a intraprendere questa professione, anche attraverso redditi equi e un sostegno pubblico più mirato". È inoltre necessario sostenere attivamente i giovani affinché possano "trarre vantaggio dall'innovazione e dai nuovi modelli di business, compresi i crediti di carbonio e quelli naturali, come fonti complementari di reddito". La Commissione si impegna a garantire che gli agricoltori non siano "sistematicamente costretti a vendere i loro prodotti al di sotto dei costi di produzione e adotterà misure concrete a tal fine, anche attraverso la revisione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali". Nel 2025 la Commissione presenterà anche una strategia per il rinnovamento generazionale, con raccomandazioni sulle misure necessarie sia a livello dell'UE che nazionale/regionale per superare gli ostacoli che impediscono ai giovani e ai nuovi arrivati di accedere alla professione.

Un settore competitivo e resiliente. L'UE continuerà a dare priorità alla sicurezza e alla sovranità alimentare in vari modi. "I negoziati e gli accordi commerciali saranno sfruttati appieno, tutelando al contempo gli interessi degli agricoltori europei". La Visione risponde anche alle richieste degli agricoltori, dei cittadini e della società in generale di "un più forte allineamento degli standard di produzione per i prodotti importati, per garantire che gli ambiziosi standard dell'UE non comportino svantaggi competitivi, pur essendo in linea con le norme internazionali". Per questo motivo, nel 2025 la Commissione inizierà ad adottare misure per valutare l'impatto di una maggiore coerenza nelle norme per quanto riguarda i pesticidi pericolosi vietati nell'UE e il benessere animale. Inoltre, l'applicazione rigorosa e i controlli degli standard di sicurezza alimentare restano una priorità non negoziabile. La Commissione rafforzerà la sua attenzione sul bestiame per promuovere il futuro a lungo termine del settore.

Un settore a prova di futuro. Il settore agricolo europeo svolge un ruolo importante nella transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. La Visione riconosce la necessità di conciliare l'azione per il clima con la sicurezza alimentare e le sfide specifiche che il settore deve affrontare. Gli agricoltori dovrebbero essere premiati per l'adozione di pratiche rispettose della natura. In tale contesto, la Commissione valuterà attentamente qualsiasi ulteriore divieto sull'uso di pesticidi qualora non fossero disponibili alternative in tempi ragionevoli e semplificherà l'accesso ai biopesticidi sul mercato dell'UE. La Commissione svilupperà inoltre un sistema volontario di benchmarking, denominato "bussola della sostenibilità in azienda", per aiutare gli agricoltori a misurare e migliorare le prestazioni delle loro aziende agricole. Sarà inoltre elaborata una strategia di resilienza idrica per rispondere all'urgente necessità di un utilizzo più efficiente dell'acqua.

Condizioni di vita e di lavoro eque nelle zone rurali. La Commissione presenterà un piano d'azione rurale aggiornato per garantire che le zone rurali rimangano "vivaci, funzionali e profondamente legate al patrimonio culturale e naturale dell'UE". Verrà inoltre avviato un dialogo annuale sul cibo con un'ampia gamma di parti interessate, tra cui consumatori, agricoltori, industria e autorità pubbliche, per trovare soluzioni a problemi quali l'accessibilità economica e l'innovazione alimentare. In futuro la Commissione esaminerà attentamente anche la riduzione degli sprechi alimentari e la risposta alle preoccupazioni della società in materia di benessere degli animali.

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