Mondo

La produzione di olio di oliva in Spagna a 1,2 milioni di tonnellate a gennaio

La produzione di olio di oliva in Spagna a 1,2 milioni di tonnellate a gennaio

Resta da completare la raccolta solo a Jaen per 150 mila tonnellate, quindi la produzione cumulata sfiora le 1,4 milioni di tonnellate. Ottime le dinamiche commerciali a 110 mila tonnellate vendute a gennaio

12 febbraio 2025 | 15:00 | Ernesto Vania

La Spagna olivicolo-olearia si avvia verso una campagna olearia sopra le aspettative con 1,4 milioni di tonnellate di produzione cumulata, con record di dicembre, oltre 500 mila tonnellate, e la buona performance di gennaio a 341 mila tonnellate.

A fine gennaio la Spagna ha prodotto 1,234 milioni di tonnellate di olio di oliva, di cui 980 mila tonnellate solo in Andalusia. Bene Jaen con 469 mila tonnellate ma anche Cordoba con 245 mila e Granada e Siviglia con poco più di 100 mila tonnellate cadauna.

Attualmente sono in stock circa 1 milione di tonnellate di olio, di cui 865 mila tonnellate nei frantoi, 147 mila tonnellate nei magazzini degli imbottigliatori e 15 mila tonnellate nei Comuni.

La maggior parte delle province spagnola ha chiuso la raccolta a fine gennaio. Resta solo Jaen che deve chiudere le operazioni e si stima che restino 150-200 mila tonnellate di prodotto .

Nel complesso, quindi, dovrebbe essere una campagna olearia da 1,4 milioni di tonnellate.

Sufficienti o insufficienti per il mercato? La domanda che si stanno ponendo gli operatori in questo momento è questa, da cui discenderà anche il trend dei prezzi per la primavera.

Le prime indicazioni che vengono dal mercato sono molto positive, con 110 mila tonnellate vendute a gennaio dalla Spagna, senza considerare le importazioni. Un dato che, secondo alcuni esperti, potrebbe persino salire a 120-130 mila tonnellate con prezzi all’ingrosso di 4 euro/kg.

Il tema, infatti, è il bilanciamento tra uscite e scorte.

A fine febbraio la Spagna potrebbe avere scorte per 1-1,1 milioni di tonnellate, ovvero giacenze sufficienti per 10 mesi circa, ovvero sufficienti a coprire le necessità fino a fine anno. Nel complesso, infatti, lo stesso trend del Ministero delle politiche agricole spagnolo stima scorte a fine settembre per 360 mila tonnellate, la metà di quelle usuali della Spagna olearia.

Il tema è capire le dinamiche del mercato interno spagnolo ma soprattutto dell’export. Attualmente si posiziona già al 10-15% superiore rispetto alla scorsa campagna olearia (dati 1/10 al 31/12/2024) ma una crescita del 20%, sostenuta da prezzi bassi potrebbe ridurre le scorte a livelli di guardia.

I dati della produzione e del mercato sono apparentemente confortanti.

Apparentemente sarebbe una campagna olearia tranquilla, se le aspettative per la prossima produzione non fossero incerte. Le scarse piogge e i bacini idrici ai minimi aprono fronti di incertezza che si potranno valutare solo ad aprile.  

Potrebbero interessarti

Mondo

Caldo estremo e siccità frenano le previsioni sulla prossima campagna olearia in Extremadura

Le due ondate di calore di luglio aumentano le preoccupazioni tra gli olivicoltori spagnoli. APAG Extremadura ASAJA invita alla prudenza sulle stime produttive 2026/2027 mentre il mercato dell’olio di oliva resta sostenuto da scorte ridotte e vendite elevate

27 luglio 2026 | 16:00

Mondo

Champagne, la vendemmia 2026 parte con una resa più bassa: il limite scende a 8.800 kg per ettaro

Il Comité Champagne riduce ancora i quantitativi commercializzabili per riequilibrare gli stock e adeguare la produzione alla domanda. Una scelta condivisa tra vigneron e maison per difendere qualità e valore della denominazione

27 luglio 2026 | 15:00

Mondo

L’olivo guarda all’Asia Centrale: Uzbekistan e Kazakistan puntano alla nascita di una nuova filiera

Dagli accordi internazionali agli investimenti privati, cresce l’interesse per la coltivazione dell’olivo in una regione oggi fortemente dipendente dalle importazioni ma adatta alla produzione di olio di oliva

27 luglio 2026 | 10:00 | Giosetta Ciuffa

Mondo

La Spagna prepara il piano anti-crisi per l'olio di oliva: possibile ritiro fino al 20% della produzione nella campagna 2026/27

Se produzione e scorte supereranno del 20% la media delle ultime sei campagne, scatterà il ritiro temporaneo di una quota dell'olio per evitare eccessi di offerta e tutelare la stabilità del mercato

27 luglio 2026 | 09:30

Mondo

Il Brasile punta sull’olio extravergine di oliva superpremium con un nuovo marchio di qualità

L’Istituto Brasiliano di Olivicoltura lancia il Selo Premium Origem e Qualidade RS, una certificazione riservata ai migliori oli extravergini prodotti nello Stato brasiliano. Il sistema introduce criteri più severi della normativa e punta a valorizzare origine, tracciabilità e qualità per conquistare i consumatori della fascia alta

26 luglio 2026 | 12:00

Mondo

Record storico dell'export di olio di oliva tunisino imbottigliato

Il governo tunisino punta a consolidare il momentum export. L'obiettivo dichiarato è raggiungere le 60.000 tonnellate di olio di oliva condizionato esportato entro la fine di ottobre, sfruttando la finestra commerciale favorevole

24 luglio 2026 | 10:00