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Una campagna promozionale in Spagna per sensibilizzare i ristoratori sull'olio di oliva

Una campagna promozionale in Spagna per sensibilizzare i ristoratori sull'olio di oliva

Oltre ai suoi sforzi con le autorità, il settore ha riattivato la campagna di informazione “Peeerdona?” che ha già avuto un grande impatto nel 2017 e nel 2018 per la continua inosservanza del regio decreto 895/2013

30 gennaio 2025 | 12:00 | C. S.

Il settore degli oli d’oliva spagnolo ha espresso preoccupazione per la continua inosservanza del regio decreto 895/2013, che da oltre un decennio ha costretto l'Horeca a presentare oli d’oliva in imballaggi inviolabili e debitamente etichettati.

Questo regolamento, progettato per proteggere la qualità e la sicurezza alimentare, continua ad essere ignorato da alcuni ristoranti e bar spagnoli.

Pedro Barato, presidente dell'Interprofessione, denuncia questa situazione: “È inaccettabile che, dopo 10 anni, alcuni stabilimenti continuino a violare la Legge. Questo regolamento non solo protegge il consumatore, ma rafforza anche l'immagine di qualità dei nostri oli d'oliva. La Spagna, in qualità di leader mondiale nella produzione e commercializzazione di oli d’oliva, non può permettersi questa anomalia”.

Di fronte a questo scenario, l'Interprofessione ha avviato un giro di incontri con il Governo e le Comunità Autonome per chiedere una maggiore vigilanza sul rispetto delle normative. 

Oltre ai suoi sforzi con le autorità, il settore ha riattivato la campagna di informazione “Peeerdona?” che ha già avuto un grande impatto nel 2017 e nel 2018. Il suo obiettivo è quello di sensibilizzare sia i consumatori che i professionisti dell'ospitalità sull'importanza di rispettare le normative.

Pedro Barato sottolinea che questa campagna non si limita al legale: "Osservare questa regola non è solo una procedura, è una garanzia di qualità e autenticità. Gli oli d’oliva sono un simbolo culturale profondamente legato alla nostra identità. Proteggere la sua qualità è essenziale, non solo per il nostro consumo, ma anche per rafforzare l'immagine della Spagna come leader mondiale negli oli d'oliva e nel potere turistico".

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