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Senza terreno, non c’è oliveto

Senza terreno, non c’è oliveto

In discussione uno standard di sostenibilità per gli oliveti. Questo quadro integrerebbe i criteri per la salute del suolo, offrendo benefici sia ambientali che socioeconomici

25 gennaio 2025 | 10:00 | C. S.

Il Consiglio oleicolo internazionale (CIO) ha ribadito la sua dedizione all’olivicoltura sostenibile partecipando all’incontro annuale del progetto Soil Olive, tenutosi a Trapani, in Sicilia, dal 22 al 23 gennaio 2025. Il Dipartimento per la Tecnologia dell’Ambiente e dell’Ambiente Juan Antonio Polo, ha presentato conclusioni chiave che evidenziano il ruolo fondamentale della salute del suolo nel futuro della coltivazione dell’olivo.

Il polo ha sottolineato che la salute del suolo è la pietra angolare della sostenibilità dell'oliveto. “Senza terreno, non c’è uliveto”, ha affermato, attirando l’attenzione sulla necessità di pratiche agronomiche economiche e convenienti per rigenerare il terreno. Ha inoltre esplorato le sinergie tra la salute del suolo e la qualità del prodotto, suggerendo che questo rapporto potrebbe aprire la strada a soluzioni innovative nella produzione di olio d'oliva.

Un’importante iniziativa discussa è stata lo sviluppo di uno standard di sostenibilità per gli oliveti. Questo quadro integrerebbe i criteri per la salute del suolo, offrendo benefici sia ambientali che socioeconomici. Polo ha osservato: “Un tale standard aiuterebbe la società a riconoscere i servizi ecosistemici vitali forniti dagli oliveti, promuovendo al contempo pratiche sostenibili in tutto il settore”.

Il progetto Soil Olive, finanziato dall’UE, esemplifica l’impegno del COI per la sostenibilità, in linea con gli sforzi del Consiglio per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, ottimizzare l’uso delle risorse e sostenere l’agricoltura rigenerativa. Essendo nell’Advisory Board del progetto, il COI sostiene attivamente la ricerca e l’innovazione innovative volte a migliorare la gestione del suolo e promuovere la resilienza nel settore dell’olivicolo.

Attraverso iniziative come Soil Olive, il COI rafforza la sua missione non solo di sostenere gli olivicoltori, ma anche di coinvolgere un pubblico più ampio nella spinta globale per un’agricoltura sostenibile. Per maggiori informazioni sul progetto Soil Olive e sulla sua visione per il futuro, visita il sito ufficiale di Soil Olive.

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