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Anche il Canada dice “no” al Nobile di Montepulciano taroccato

Quello della registrazione del marchio - sostiene Luca Gattavecchi - è un processo che abbiamo intrapreso da anni. Uno strumento necessario là dove l’agropirateria ci sta danneggiando

02 febbraio 2008 | T N

Approvata dal Canada la richiesta di registrazione della menzione “Vino Nobile”

Non più “Vino Nobile” falso in Canada. I consumatori canadesi da qualche giorno possono infatti stare tranquilli grazie all’esito positivo riscosso dalla domanda di registrazione del marchio “Vino Nobile” alle autorità del Paese americano. Una nuova conquista dunque per il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano che da ormai oltre un decennio è fortemente impegnato sul fronte della tutela del prodotto all’estero. «Abbiamo ormai registrato il nostro marchio - spiega il presidente del Consorzio, Luca Gattavecchi – in tutta l’Europa e in gran parte di quei paesi che nel mondo potevano destare maggiori pericoli sul fronte della contraffazione dei nostri vini».

Il processo di registrazione in Canada fa seguito a quello approvato a fine 2006 dall’U.A.M.I. (Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno), l’organo giudiziario europeo addetto alla registrazione dei marchi. In quell’occasione il Vino Nobile di Montepulciano aveva registrato la propria unicità in tutta Europa. «Abbiamo da anni intrapreso il processo di registrazione della menzione “Vino Nobile” giacché quella della denominazione “Vino Nobile di Montepulciano” era già stata tutelata – spiega il Coordinatore del Consorzio, Paolo Solini – perché ci eravamo accorti che la maggior parte della contraffazione altro non era che un uso illecito della menzione che tuttavia poteva trarre in inganno il consumatore straniero e quindi rovinare il nostro mercato».

Il processo di richiesta della registrazione, cominciato negli anni scorsi, ha visto coinvolti, oltre all’ufficio legale del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, anche esperti dell'Università di Siena, dell'Archivio Storico di Stato e molte aziende produttrici di Vino Nobile che hanno fornito dati e reperti storici sulla storiografia della menzione “Vino Nobile”. L’azione di tutela della denominazione, “Vino Nobile di Montepulciano”, è un impegno che il Consorzio del Vino Nobile porta avanti già da diversi anni. In passato il Consorzio aveva registrato la denominazione in vari paesi europei e del mondo per prevenire clonazioni del marchio. Dal Consorzio intanto si annuncia una nuova campagna di registrazione del marchio di menzione nei principali paesi del resto del mondo, in particolare quelli in cui il Nobile sta riscotendo maggiore successo in questi ultimi mesi.

E per verificare la tracciabilità del prodotto resta attivo sul sito del Consorzio il sistema informatico che permette di verificare l’originalità della bottiglia acquistata. Il software, progettato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è stato pensato proprio per dare la certezza del prodotto acquistato, soprattutto per gli acquirenti dei paesi stranieri.

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