Mondo
Addio a Oleato, Starbucks rinuncia al caffè all'olio di oliva
Starbucks eliminerà la sue bevande all'olio d’oliva dai menu degli Stati Uniti all’inizio di novembre. Oleato chiude i battenti sommerso dalle critiche
31 ottobre 2024 | 10:40 | T N
Il gigante della caffetteria Starbucks ha confermato che sta rimuovendo Oleato dalla sua linea di bevande a novembre negli States, per poi continuare nel mondo, come parte di una strategia per semplificare il suo menu complicato. Il prodotto è stato divisivo fin dall’inizio.
La notizia è stata confermata da Bloomberg.
La bevanda sarà rimossa dai menu di Starbucks negli Stati Uniti nei negozi di riserva più innovativi dell’azienda.
La decisione di rimuovere Oleato è stata presa prima che Brian Niccol prendesse il posto di amministratore delegato.
La mossa cancellerà una delle decisioni più strane durante il terzo e più breve mandato di Howard Schultz come CEO di Starbucks.
Schultz tornò alla catena dopo il ritiro di Kevin Johnson e si recò immediatamente su una strategia per migliorare le operazioni nei negozi, in particolare per i baristi che lavorano all’interno dei negozi dell’azienda.
Ma ha anche spinto attraverso una nuova piattaforma, chiamata Oleato, che presentava infusi di olio d'oliva nelle bevande e schiume a base di espresso dell'azienda. La creazione è nata da una delle visite di Schultz in Italia, in cui avrebbe preso un cucchiaio di olio d’oliva ogni mattina e presto iniziava a mescolarlo con il suo caffè.
Starbucks nel corso degli anni ha aggiunto numerosi ingredienti alle sue bevande, generando un fatturato da un miliardo di entrate all'anno. Ma l'olio non è stato ben digerito, con numerose polemiche da parte di social e influencer, che lamentavano problemi intestinali urgenti sopo l'assunzione della bevanda.
La decisione è stata presa la società anche per le difficoltà di bilancio di Starbucks, con fatturato in calo per il terzo trimestre consecutivo.
Potrebbero interessarti
Mondo
Accordo Ue-Mercosur, via libera all’applicazione provvisoria dal 1° maggio
L’intesa, firmata lo scorso gennaio dopo oltre 25 anni di negoziati, inizierà a produrre i primi effetti concreti da maggio, pur in assenza della piena ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell’Ue
23 marzo 2026 | 14:15
Mondo
Torna a vivere il mercato ucraino dell'olio di oliva
Tra gennaio e febbraio, il valore complessivo delle importazioni ha raggiunto i 2,23 milioni di euro, segnando una crescita del 28,55% rispetto allo stesso periodo del 2025. A guidare il mercato resta saldamente l’Italia
23 marzo 2026 | 11:00
Mondo
Strategia andalusa per il settore dell’olivicoltura
Delle 52 misure complessive articolate in undici aree tematiche, 30 risultano già operative. L’obiettivo è consolidare la leadership dell’Andalusia nei mercati internazionali, rafforzare la competitività del comparto e promuovere la sostenibilità del settore olivicolo
23 marzo 2026 | 09:00
Mondo
Singapore per l'olio di oliva: resilienza e opportunità strategiche nel mercato asiatico
Le esportazioni spagnole sono passate da 8,7 a 15,8 milioni di dollari, consolidando una quota del 62% del mercato importatore. Italia, pur con una quota inferiore, 29,2%, mantiene un posizionamento qualitativo nei segmenti Premium e Horeca
22 marzo 2026 | 12:00
Mondo
Gli agronomi tunisini reclamano la supervisione della filiera dell'olio di oliva
Il progetto presentato al parlamento prevede l’introduzione dell’obbligo di supervisione tecnica da parte di ingegneri agronomi nelle aziende olivicole superiori ai 50 ettari, nei frantoi e nelle unità di confezionamento
21 marzo 2026 | 10:00
Mondo
Forte ridimensionamento della produzione di olio di oliva in Marocco: 160-180 mila tonnellate
Si abbassa di quasi 100 mila tonnellate la previsione di produzione di olio di oliva in Marocco. Le intense piogge e le inondazioni verificatesi tra dicembre e febbraio, unita alla mancanza di manodopera, hanno compromesso la raccolta
20 marzo 2026 | 11:00