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Campagna olearia da record in Spagna: gli industriali vogliono prezzi bassi
Asoliva, rappresentate degli industriali spagnoli, vede una campagna olearia a 1,5-1,6 milioni di tonnellate, la terza più grande di sempre
27 settembre 2024 | C. S.
Se le piogge assisteranno l'olivicoltura spagnola gli industriali di Asoliva vedono una campagna olearia da 1,5-1,6 milioni di tonnellate, ovvero la terza di sempre.
Asoliva riunisce 50 aziende con una rappresentatività del 90% delle esportazioni spagnole.
Le scorte in Spagna ammontano a 180 mila tonnellate, ovviamente non tutto extravergine, e unitamente alla nuova produzione queswto potrebbe essere di impulso per export e consumi, "ma bisogna considerare quale sarà il prezzo all'origine del prodotto."
E' da tempo che gli industriali di Asoliva puntano a una riduzione del prezzo dell'olio di oliva per recupare quote di mercato e bilanci delle società.
A proposito di alto prezzo dell'olio, secondo il direttore generale di Asoliva Rafael Pici, "questa situazione non è buona per nessuno, né per gli agricoltori né per le cooperative, ma quest'ultima ha un'arma di difesa che consiste nell'aumentare i costi di produzione. Tuttavia, l'industriale che acquista la materia prima e la commercializza, va tenuto presente che più il prezzo o il costo di produzione, meno affari fa e meno sostegno finanziario ha dalle istituzioni finanziarie."
Con questo, chiarisce, "la situazione è stata molto negativa per l'industria sia dal punto di vista economico che in termini di mercato."
Dopo due anni molto complessi, quindi, è imperaativo per il mondo industriale risanare bilanci traballanti e la strategia è abbassare i prezzi all'origine.
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