Mondo

La retromarcia di Danone sul Nutriscore

La retromarcia di Danone sul Nutriscore

Danone cambia idea dopo aver utilizzato il nuovo sistema di etichettatura sui suoi prodotti lattiero-caseari in Francia, Belgio, Spagna e Germania. E' lo stesso genere di contestazione che l'Italia ha già trasmesso per molti prodotti

10 settembre 2024 | C. S.

Un boomerang commerciale per Danone il Nutriscore, almeno sulle bevande a base di latticini e vegetali vendute in Europa.

La comunicazione viene direttamente dall'azienda che contesta che le bevande lattiero-casearie sono posizionate nella stessa categoria delle bibite.

Non è insomma il Nutriscore nel suo insieme, come metodologia di Front Label Packaging, ad essere contestata ma solo il posizionamento, ovvero la classificazione dei prodotti Danone.

E' lo stesso genere di contestazione che l'Italia ha già trasmesso per molti prodotti, a partire dal'olio extravergine di oliva, attualmente in classe B, ma anche prosciutti a denominazione di origine e altro.

E' la prima volta che una multinazionale del cibo fa retromarcia sul Nutriscore e fa rumore soprattutto che sia la francese Danone.

Il Nutriscore, infatti, nasce proprio adc opera di un gruppo di ricercatori francesi e la Danone è stata una delle prime grandi aziende a impegnarsi volontariamente per le etichette con questo nuovo sistema.

Adesso Danone cambia idea dopo aver utilizzato il nuovo sistema di etichettatura sui suoi prodotti lattiero-caseari in Francia, Belgio, Spagna e Germania. 

Potrebbero interessarti

Mondo

Il nuovo colosso australiano-americano dell'olio di oliva

L’australiana Cobram Estate Olives, società quotata alla borsa di Sydney con una capitalizzazione superiore al miliardo di dollari, ha finalizzato l’acquisizione di California Olive Ranch. Il mercato statunitense dell'olio di oliva cambia

02 aprile 2026 | 12:00

Mondo

Accordo di libero scambio UE-Australia, nuove opportunità per l’olio d’oliva

Nel 2025, l’Australia ha importato 44.177 tonnellate di olio d’oliva, di cui 28.060 tonnellate, pari al 63,5%, provenienti dalla Spagna. Il nuovo accordo prevede l’eliminazione di oltre il 99% dei dazi sulle esportazioni europee

01 aprile 2026 | 16:00

Mondo

Coriana e Lecciana: le varietà di olivo per il superintensivo

Nelle condizioni di olivicoltura irrigua la Coriana sta mostrando risultati particolarmente significativi. La Lecciana emerge invece come una soluzione strategica per le aree in asciutto

01 aprile 2026 | 09:00

Mondo

Dcoop rinvia l’acquisizione totale di Pompeian: scossa all'olio di oliva negli States

Antonio Luque, presidente di Doccop, mette un freno all'acquisizione del 50% di Pompeian. Il nodo principale riguarda la possibilità di continuare a commercializzare negli Stati Uniti olio prodotto in Spagna in un contesto penalizzato da nuove sanzioni o tariffe doganali

30 marzo 2026 | 15:00

Mondo

Olio d’oliva, export spagnolo in crescita nei volumi ma in calo in valore

La media mensile delle esportazioni di olio di oliva spagnolo si è attestata a 75.285 tonnellate, con livelli superiori sia a quelli registrati nello stesso periodo della campagna 2024/25, sia alla media delle quattro campagne precedenti

30 marzo 2026 | 10:00

Mondo

L’olio d’oliva spagnolo punta sull’Australia

Delle 44.000 tonnellate di olio di oliva importate dal mercato australiano nel 2025, il 63% proveniva dalla Spagna. L'obiettivo della campagna The Drizzle Effect è aumentare il consumo pro capite a 3 litri all'anno

29 marzo 2026 | 12:00