Mondo
Gli oliveti devono accedere al mercato dei crediti di carbonio nell’Unione europea
Sul futuro mercato volontario dei crediti di carbonio il Consiglio oleicolo internazionale sta lavorando instancabilmente per garantire che il servizio ambientale dell'oliveto sia riconosciuto
26 marzo 2024 | C. S.
Il Consiglio oleicolo internazionale ha partecipato a una conferenza tecnica sul mercato dei crediti di carbonio nell'ambito degli oliveti, organizzata a Siviglia (Spagna) da Oleoestepa S.C.A. Circa 60 stakeholder del settore, tra cui agricoltori e tecnici di cooperative, si sono riuniti per discutere del ruolo fondamentale svolto dagli olivi come pozzi di assorbimento del carbonio e per valutare la situazione attuale e le opportunità future per gli oliveti nel mercato dei crediti di carbonio.
Il Coi è stato rappresentato alla conferenza da Juan Antonio Polo Palomino, responsabile del Dipartimento Tecnologia dell'olio d'oliva e ambiente. Ha sottolineato che l'olivo è naturalmente resiliente ai cambiamenti climatici e che le strategie di adattamento più conosciute, come l'utilizzo efficace delle risorse idriche attraverso l'irrigazione programmata in deficit e il miglioramento della varietà genetica dell'albero, sono altamente efficienti. Inoltre, ha osservato che un terreno in grado di immagazzinare CO2 è, di fatto, un terreno sano. Un suolo di questo tipo non solo migliora la sua struttura e la sua conducibilità, ma fornisce anche una difesa contro l'erosione.
Polo ha sottolineato che prendersi cura della salute del suolo attraverso pratiche agronomiche sostenibili conosciute, come le coperture vegetali, migliora significativamente il conto operativo di un oliveto, rendendolo così sostenibile anche dal punto di vista economico. Per quanto riguarda il futuro mercato volontario dei crediti di carbonio, ha sottolineato che il COI sta lavorando instancabilmente per garantire che il servizio ambientale dell'oliveto sia riconosciuto come un efficace meccanismo di assorbimento di CO2. È indispensabile che gli oliveti accedano al mercato volontario dei crediti di carbonio con uno schema specifico all'interno del quadro di certificazione attualmente in fase di sviluppo da parte dell'UE.
Potrebbero interessarti
Mondo
Castilla-La Mancha è la seconda regione al mondo per superficie coltivata ad olivo
La comunità spagnola supera la Puglia con quasi 474.000 ettari e, per la prima volta, l'olivo sorpassa la vite nel panorama agricolo regionale, consolidando un settore che coinvolge 83.000 famiglie e rappresenta oltre il 10% della produzione nazionale
09 luglio 2026 | 10:00
Mondo
UNNA, la rivolta del “noi”: i produttori tunisini si uniscono per dare valore all'oro verde
Dalla qualità alla visibilità: nasce il marchio collettivo che vuole portare l'olio d'oliva tunisino fuori dalla logica del mercato all'ingrosso, bulk, e farlo riconoscere finalmente sui mercati internazionali
08 luglio 2026 | 15:00
Mondo
Le cooperative olivicole andaluse hanno fatturato 4,3 miliardi di euro nel 2025
Il comparto, forte di 332 cooperative, consolida il suo ruolo di secondo pilastro dell'agroalimentare cooperativo regionale. Ma i vertici del settore lanciano l'allarme: servono acqua, manodopera e ricambio generazionale per garantire il futuro
08 luglio 2026 | 10:00
Mondo
Cereali, il 2026 sarà il secondo raccolto più alto di sempre, con l'eccezione del grano
Le previsioni della Fao: produzione mondiale a 2.983 milioni di tonnellate, inferiore solo al record del 2025. In calo del 4,3% la produzione di grano a causa di El Niño, mentre il riso segna un -1,8%. In aumento gli stock e stabile il rapporto scorte/utilizzo al 32%
08 luglio 2026 | 09:00
Mondo
OliveA, l'associazione che difende l'olivicoltura tradizionale spagnola
L'associazione nasce dalla consapevolezza che l'olivicoltura tradizionale, caratterizzata da alberi secolari e impianti a densità ridotta, può e deve competere nel mercato globale senza rinunciare alla propria identità
07 luglio 2026 | 12:00
Mondo
El Niño torna a minacciare l'agricoltura mondiale
Secondo le nuove analisi della FAO, un intenso episodio di El Niño potrebbe colpire entro poche settimane vaste aree dell'Africa, dell'Asia, dell'America Centrale e dei Caraibi. A rischio raccolti, allevamenti e sicurezza alimentare di milioni di persone
06 luglio 2026 | 09:00